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Nexus 7: sei cose da sapere (prima dell'acquisto)

Cosa offre in più il nuovo tablet da sette pollici di Google? Vediamo in dettaglio cosa è cambiato. E cosa no.

A sinistra il vecchio Nexus 7, a destra il nuovo modello. - Credits: Google

Più leggero, più sottile, più veloce, con uno schermo più definito, ma anche un po' più costoso del precedente: la seconda evoluzione del tablet Android Nexus 7 di Google ha appena fatto il suo esordio oltreoceano. Nel nostro paese arriverà in autunno, a un prezzo che si aggirerà sui 230 euro.

Chi non ha già un Nexus 7, o un tablet equivalente, si starà chiedendo: vale la pena aspettare e comprare il nuovo o meglio ripiegare sul modello attuale, magari approfittando di qualche offerta?
Quali sono le differenze più importanti tra i due? Cosa offre di irrinunciabile il nuovo modello
Proviamo a rispondere a questa e ad altre domande con sei punti che spiegano cosa cambia e cosa no.   

1) Tanta potenza in più e memoria raddoppiata.
Il nuovo tablet non solo ha una CPU quad-core più recente con 200 MHz in più della precedente, ma anche la GPU, una Adreno 320, è più recente e capace e da 1 GB di memoria RAM passa a 2 GB. Questo vuol dire più reattività quando si gioca con videogame graficamente complessi, ma anche durante la navigazione web e nella fruizione e produzione audio e video, e maggiore longevità del dispositivo nel corso degli anni. 

2) Schermo più nitido e a una risoluzione molto più alta.
Si passa da 1280 x 800 pixel e una densità di 216 ppi a 1920 x 1200 a 323 PPI e quindi testi, immagini, filmati e animazioni saranno più nitidi e dettagliati. È da vedere quanto sarà percepibile (e utile) la differenza visto che le dimensioni del display sono immutate e le caratteristiche tecniche del modello del 2012 sono comunque di tutto rispetto. 

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3) Alla fotocamera anteriore da 1,2 megapixel il nuovo Nexus 7 ne aggiunge una posteriore da 5-megapixel.
Siamo lontani dagli obiettivi (e dalla comodità) degli smartphone di ultima generazione ma ora sarà finalmente possibile fare fotografie, scansioni e video di qualità discreta e non più solo videochat e autoritratti scadenti. 

4) L'autonomia è migliorata, ma solo di poco. 
I progettisti di Asus e Google, purtroppo, hanno optato per una (lieve) riduzione dello spessore e del peso a spese della batteria, che da una capacità di 4,325 mAh è scesa a 3,950 mAh. Grazie a una CPU molto parca nei consumi il risultato è comunque buono e si passa da otto ore a nove ore circa. Proprio in virtù di questi risultati Google ha probabilmente perso l'occasione di far fare al Nexus 7 un salto di qualità, rendendolo un po' meno leggiadro ma molto più appetibile per chi più di dieci ore autonomia (o di produttività). 

5) La capienza resta immutata, ed è sempre di 16 e 32 GB come nel modello attuale.
È una scelta probabilmente dettata dal voler mantenere basso (e competitivo) il prezzo, ma va sottolineato che rispetto a un anno fa Google Play offre ormai tanti contenuti e app. Perché non mettere l'utente in condizione di scaricare e fare acquisti in maggiore tranquillità? Si poteva (e forse doveva) partire direttamente da 32 GB o perlomeno offrire un modello da 64 GB.

6) Sul retro ci sono altoparlanti "dual-stereo".
Per chi usa il tablet esclusivamente con le cuffie non cambia nulla, ma va sottolineato che sul versante audio, il nuovo Nexus 7 ora non dovrebbe avere più nulla da invidiare al Dolby Digital Plus del Kindle Fire HD di Amazon o alla tecnologia Beats Audio adottata da HP sullo Slate 7" .

Nota: tutte le immagini a corredo sono copyright di Google.

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