Smartphone & Tablet

Surface 2: ecco la versione per battere l’iPad Mini

A pochi giorni dalla presentazione della seconda generazione, Microsoft vorrebbe puntare ad un modello economico per contrastare l'egemonia Apple

Credits: Pikcel Project, Flickr

La notizia è di quella da prendere con le molle ma, a pensarci bene, non così lontana dalla realtà. Dopo aver presentato il Surface 2 e Surface 2 Pro, Microsoft vorrebbe cannibalizzare il settore tablet, seguendo la “linea Android”: tanta scelta a prezzi diversi. Quello che sarebbe un importante allontanamento dai modelli prodotti fino ad oggi da 10 pollici, per molti verrebbe inteso come la volontà di aprirsi ulteriormente alle esigenze degli utenti, dopo la rivisitazione da zero del sistema operativo Windows 8 (almeno nella versione “Live Tile”). Secondo testate ben informate, come CNET , il Surface Mini avrebbe un display da 7.5 pollici con risoluzione 1.400 x 1.050 e rapporto 4:3. La brutta notizia (ma era ipotizzabile) è che il sistema operativo sarà solo RT, niente file .exe e software normalmente utilizzato sul computer di casa ma solo le app scaricabili dal Windows Store.

Una delle caratteristiche più interessante sarebbe il supporto alle reti 3G/4G, assente nei modelli attuali. Non a caso, Michael Angiulo, Corporate Vice President di Microsoft, all’inizio del 2013 aveva detto alla stampa come una delle ragioni principali per passare all’adozione di un chip ARM  su un tablet come Surface RT sarebbe stata la possibilità di aggiungere la banda larga mobile. Come evidenzia TheVerge , sotto indicazione di quanto spifferato da Rhoda Alexander di IHS iSuppli , già da un po’ la divisione Xbox di Microsoft stava lavorando duramente per la realizzazione di un Surface da almeno 7 pollici. La notizia fece seguito ad alcuni report del Wall Street Journal che affermava come Microsoft avrebbe presentato un Surface Mini entro il primo trimestre del 2014.

In assenza di indizi maggiori anche la data di uscita è tutta un’ipotesi ma le  motivazioni citate farebbero pensare che il lancio di un device del genere sarebbe tutt’altro che pazzia. Autonomia maggiore, chip ARM, 3G/4G, prezzo più basso, sono tutte caratteristiche che andrebbero a distanziare il tablet dal fratello maggiore senza sovrapporsi come può spesso capitare con iPad e iPad Mini. Certo è che una tavoletta più piccola porterebbe Microsoft nel pieno del mercato tablet, nella fascia più calda quella che va dai 7 agli 8 pollici dove è il prezzo minore, spesso a scapito della qualità, a farla da padrone. Le regole sono difficilmente decodificabili, tant’è che spesso chi credeva di poter vincere a man bassa (HP con il suo Slate 7) ha dovuto fare i conti con new-entry di tutto rispetto (vedi Google con Nexus 7). La sfida è appena cominciata.

 
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