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Map of Life, l'app per scoprire la natura nel cortile di casa

Basta indicare sulla mappa il posto in cui si vive per scoprire quante e quali specie animali ci vivono. Ecco il crowdsourcing della biodiversità

Che tu sia un birdwatcher incallito o un semplice amante della natura, da qualche giorno è disponibile un’applicazione che potrebbe rivoluzionare il tuo modo di vedere il posto in cui abiti.

L’app si chiama Map of Life ed è stata sviluppata dai ricercatori dell’Imperial College of London con il supporto della National Science Foundation e della NASA. Si tratta sostanzialmente di uno strumento che consente di censire nel dettaglio ogni creatura animale presente in un determinato habitat, che si tratti del giardino di casa tua o di una foresta lontana decine di migliaia di chilometri.

Map of Life è disponibile sia per Android che per iOS e utilizzarla è piuttosto semplice: scarichi l’app, ti registri con indirizzo email e password, attivi la geolocalizzazione sul tuo dispositivo mobile e, nel giro di un click, l’app ti mostra nel dettaglio la fauna caratteristica della tua zona.

Dove vivo io, dalle parti di Vimercate (MB), si possono trovare 16 diverse specie di anfibi, 214 di uccelli, 75 mammiferi, 156 diverse farfalle e 63 specie di libellule. Vivo da ormai 33 anni in Brianza, di scampagnate ne ho fatte parecchie, ho persino dato degli esami di zoologia e biogeografia, eppure non avevo idea che un posto del genere potesse ospitare una biodiversità così varia. Mai mi sarei immaginato che nei prati attorno a Monza si potessero trovare 37 (trentasette) specie diverse di bombo, dal bombus barbutellus al bombus wurlfenii.

L’app prende una porzione significativa della nostra conoscenza globale sulla biodiversità e la mette nel palmo della tua mano, consentendoti di scoprire ed entrare in contato con la biodiversità in qualsiasi luogo tu siaspiega Walter Jetx, ricercatore alla guida del progetto “Questo ampio ventaglio di informazioni, personalizzate a seconda della nostra geolocalizzazione, può cambiare il nostro modo di viaggiare, di fare una passeggiata o anche solo di concepire il nostro cortile di casa.

L’app consente inoltre di tenere traccia delle specie incontrate, caricando foto e inviando feedback su determinati esemplari. In questa maniera, Map of Life funziona anche da strumento di crowdsourcing.

Una parte troppo ingente della nostra conoscenza è limitata ad pochi posti e specie” spiega Jetz “Aiutare le persone a identificare e registrare la biodiversità potrebbe potenzialmente aiutare a estendere il raggio d’azione della ricerca tassonomica e biogeografica.”

Map of Life è dunque uno strumento utile agli addetti ai lavori (studenti, ricercatori, tassonomi) come a normali appassionati, che possono utilizzare l’app per provare ad avvistare diversi esemplari durante le proprie scampagnate.

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