G Flex apertura
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LG G Flex 2, ecco l'evoluzione dello smartphone curvo

Display da 5,5 pollici, processore octa-core, cover che si ripara da sola, ricarica superveloce. Tutte le caratteristiche del telefonino svelato al Ces 2015

da Las Vegas

Se c’era un’obiezione che si poteva muovere al G Flex, primo esperimento nel laboratorio degli smartphone curvi, era la dimensione eccessiva del suo schermo. Perciò, mentre la maggior parte dei produttori eccede col gigantismo, LG ha deciso (e sembra una scelta di buon senso) di andare in controtendenza: asciuga di mezzo pollice la seconda generazione del prodotto, aumentandone di fatto la platea potenziale. Rivolgendosi a chi, di un phablet extra large da 6 pollici, non sapeva sinceramente cosa farci. Ecco allora che se l’iPhone 6 Plus ha definitivamente sdoganato la taglia dei 5,5 pollici, il G Flex 2 la abbraccia in pieno proponendo uno schermo Full Hd e mettendo sotto il cofano l’atteso processore octa-core Qualcomm Snapdragon 810 a 64 bit.

Ecco che abbiamo di fronte abbiamo un dispositivo velocissimo, con a bordo Android 5.0, uno slot microSD che rende la memoria interna espandibile fino a 2 tera, una generosa batteria da 3.000 mAh che ha il pregio di ricaricarsi molto in fretta, a recuperare fino a metà della sua autonomia in meno di quaranta minuti. La dieta porta il G Flex 2 a pesare 152 grammi, 20 in meno dell’iPhone 6 Plus, per continuare con il paragone con il rivale di casa Apple. O contro i 177 del primo G Flex. Con un look che non passa inosservato e che, oltre all’eccentricità estetica, ripropone la doppia promessa della funzionalità: di adattarsi meglio al viso, rendendo l’audio delle conversazioni più chiare; di rendere più avvolgenti i contenuti multimediali. E con un display Full Hd la cosa è ancora più credibile.

Salti in avanti rispetto all’anno scorso sono la presenza di un vetro più resistente del 20 per cento, grazie a uno speciale trattamento chimico sviluppato dalla casa coreana. E il ritorno della magia, definiamola così, della cover che si rigenera da sola levando di mezzo gli urti e i graffi dell’uso quotidiano. Se prima il processo richiedeva tre minuti, ora bastano dieci secondi. Non tanto per assecondare i frettolosi, ma per rendere il prodigio più evidente. La fotocamera posteriore è da 13 megapixel e ospita la messa a fuoco automatica laser, già vista e apprezzata sul G3.

Il flash a Led aiuta nelle situazioni in cui la luce è scarsa, una serie di comandi a gesti rendono l’esperienza col telefono più interattiva. E al passo con le mode: basta per esempio un movimento della mano per scattare un selfie fino a un metro e mezzo di distanza. Da rivedere subito sullo schermo, con un altro gesto. Capitolo disponibilità: il G Flex 2 arriva in Corea nel corso del mese. Per vederlo da noi, bisognerà aspettare ancora un po’. Il prezzo è da definire. Se non sarà alto come la prima generazione o saranno studiati pacchetti interessanti con gli operatori, le linee curve potrebbero davvero diventare di tendenza.

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