Kissenger 3
Smartphone & Tablet

Kissenger, come funziona il dispositivo per baciarsi… con lo smartphone

Un cuscinetto sensibile in silicone da collegare al telefonino per "trasferire" i baci a distanza. Oggi è un prototipo, domani chissà

Che i rapporti di coppia siano condizionati dall’uso delle nuove tecnologie è sotto gli occhi di tutti. Dai semplici messaggi su WhatsApp alle app di dating online, non c’è relazione sentimentale - ormai - che non sia in qualche modo figlia della rivoluzione digitale.

C’è però chi è andato oltre, arrivando addirittura a immaginare un sistema per la condivisione… delle effusioni. Guardare per credere Kissenger, il prototipo realizzato dai laboratori dell’Imagineering Lab della City University di Londra che permette di scambiarsi baci a distanza attraverso un dispositivo (e un’app) da associare allo smartphone.

 

La bizzarra invenzione si basa su un progetto di mixed reality, termine anglosassone che definisce tutte quelle applicazioni che mescolano l’esperienza reale con quella virtuale. In pratica: Kissenger sfrutta una coppia di cuscinetti in silicone da collegare al telefono al cui interno sono contenuti una serie di sensori di forza in grado di registrare, e quindi trasmettere, i differenti livelli di pressione esercitati da ogni singola porzione delle labbra. Con questo stratagemma, questo almeno è ciò che promettono i creatori, diventa possibile replicare in maniera fedele il bacio inviato dalla bocca del mittente a quella del destinatario, ovviamente purché anche quest'ultimo sia provvisto dello stesso dispositivo.

Più comune la parte di applicazione a display, che si basa su un sistema di messaggistica che dovrebbe in in certo senso fungere da preliminare. Aprendo la chat, il partner è invitato a connettersi – fisicamente - allo smartphone e prepararsi a ricevere il bacio (ed eventualmente ricambiare). Kissenger per il momento è solo un prototipo testato con i vecchi iPhone dotati di jack audio da 3,5 millimetri, ma in futuro non è esclusa una sua commercializzazione sul mercato. Chi volesse saperne di più può comunque seguire le evoluzioni del progetto collegandosi al sito Internet dell’iniziativa.

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