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Smartphone & Tablet

iPhone 7, S7 o Android: qual è il telefono con la fotocamera migliore?

Il nuovo Melafonino sfida il portacolori di Samsung e altri 4 top di gamma Android (Huawei P9, Lg G5, One Plus 3, Moto Z Play). Ecco chi vince

Come si sceglie uno smartphone nel 2016? Se per molti consumatori tutto (o molto) ruota ancora intorno al marchio, per altri il discorso è più complesso. L’idea, almeno sulla carta, è quella di spulciare in lungo e in largo la lista dei migliori dispositivi del momento, cercando specifiche, funzionalità o semplicemente spunti capaci di stuzzicare l’appetito.

Missione difficile, se non impossibile, soprattutto per i meno esperti. Gli smartphone, soprattutto quelli di fascia alta, si assomigliano un po' tutti: nel design, tanto per cominciare, ma anche nelle risorse più intime (processore e sistema operativo giusto per citare le principali). Le differenze vanno ormai cercate col lanternino, magari puntando l’occhio su quei componenti laddove più alto è il margine di variabilità. La fotocamera, ad esempio.

Chi ci segue da tempo sa di cosa parliamo: il cosiddetto comparto fotografico rappresenta una delle sfide più impegnative per i brand del settore e, proprio per questo, una vera e propria cartina al tornasole per valutare la bontà di un nuovo prodotto. Così, come ogni anno, abbiamo deciso di confrontare i sei migliori smartphone del momento - iPhone 7 Plus, Samsung Galaxy S7 Edge, LG G5, Huawei P9, Lenovo Moto Z Play, OnePlus 3 - col solo scopo di saggiarne le prestazioni fotografiche. Una sfida all’ultimo scatto su 13 scenari diversi per capire a chi spetta la palma di cameraphone dell'anno.

 

In strada, fra luci e ombre
Milano, Via Domenico Berra, ore 15 di una bella giornata di sole. La situazione ideale per capire come se la cavano i telefonini di ultima generazione nella gestione dei chiaro-scuri pomeridiani. L’HDR - la funzione che regola in maniera automatica il bilanciamento fra luci e ombre - aiuta, ma le differenze nel cosiddetto "range dinamico" si sentono comunque. In questo senso, il G5 di Lg sembra leggere la scena meglio degli altri, con un ottimo bilanciamento fra aree sovraesposte e sottoesposte; bene anche Samsung Galaxy S7 Edge e, un gradino sotto, iPhone 7 Plus e Huawei P9. In difficoltà Moto Z Play e OnePlus 3: la differenza fra zone al sole e zone in ombra è davvero marcata, con alcune aree (si veda la metà in chiaro dell'edificio sulla destra) quasi bruciate.

 

Davanti alla chiesa
Il sagrato della Chiesa Santa Maria Rossa in Crescenzago ci permette di saggiare le qualità degli smartphone sia in termini di esposizione che di nitidezza.

 

Se nel primo caso il risultato appare mediamente positivo, per quanto riguarda la pulizia dei dettagli qualche differenza si nota. Per accorgersene basta effettuare un crop sul campanile della chiesa, così da enfatizzare l'efficacia dei sistemi autofocus più evoluti, come quelli di Lg G5 e Samsung Galaxy S7.

 

Dal fiorista (Volume 1)
Sfruttando uno scatto ravvicinato su un mazzo di gerbere ci spingiamo in qualche considerazione in più riguardo colore e definizione. Il risultato - come si può vedere - è mediamente soddisfacente, nonostante qualche piccola defaillance a livello di bilanciamento del bianco (si veda il bianco del OnePlus 3).

 

Per cogliere le finezze è necessario ancora una volta andare nel dettaglio, zoomando ad esempio sulla corolla di un fiore. Solo così possiamo apprezzare le differenze in termini di messa a fuoco e, più in generale, qualità del sensore: Lg G5 e Samsung Galaxy S7 Edge si dimostrano anche in questo caso più precisi della concorrenza.

 

Dal fiorista (Volume 2)
iPhone 7 Plus e Huawei P9 sono gli unici telefonini del lotto a disporre di una doppia fotocamera, una prerogativa che consente fra le altre cose di simulare uno sfocato (in gergo si parla di effetto bokeh) che ricorda a grandi linee quello proposto dalle fotocamere professionali. Come vi abbiamo spiegato in questo articolo, tutto passa da una modalità di scatto che lavora sull’interpolazione delle immagini catturate dai due obiettivi integrati dando l'illusione (perché di illusione si tratta) di una vera profondità di campo. Il risultato, come si può vedere dai primi due scatti della gallery sottostante, è piuttosto interessante: per quanto perfettibile (il contorno dei petali non è sempre preciso) si tratta comunque di una funzione di grande effetto


 

Il naviglio nel tardo pomeriggio
Scegliamo le ultime ore del pomeriggio per fotografare il Naviglio Martesana e i suoi dintorni. La luce, morbida e soffusa, valorizza la scena, esaltando i riflessi delle case sullo specchio d’acqua. Venendo alle foto, si può dire che il livello sia mediamente alto, con differenze minime percepibili solo a un occhio allenato. Si nota, in particolare, una certa tendenza da parte dell’iPhone 7 Plus a privilegiare le tinte calde: il giallo della facciata vira verso un ocra intenso, che diventa quasi arancio nelle zone più in ombra. Più fedele, forse, lo scatto catturato dal Huawei P9 Plus, il migliore in queste condizioni insieme a Samsung Galaxy S7 Edge e Lg G5.

 

Il Naviglio al tramonto
Mezz’ora dopo, ci spostiamo sul lato opposto del Naviglio, pronti per cogliere il “tuffo” del sole nel bel mezzo del canale. L’obiettivo non è tanto immortalare la palla infuocata e le sue 50 (e più) sfumature di rosso, quanto valorizzare la scena nel suo complesso; per questo motivo eseguiamo il più classico dei punta e scatta, lasciando il fuoco “ampio” per avere un’esposizione ponderata su tutta la scena.

Il risultato premia questa volta l’interpretazione dell’iPhone 7 Plus e del suo sistema HDR, caldo quanto basta nell’intorno del sole ma altrettanto sapiente nel gestire l’esposizione sul resto della scena. Fra gli altri non sfigurano le fotocamere dei due telefonini coreani (Lg G5 un po' meglio del Samsung Galaxy S7 Edge) e del P9 di Huawei. Più staccati Moto Z Play e OnePlus 3, in leggera impasse nel gestire fuoco ed esposizione in condizioni di luce così violenta.

 

Graffiti sulla saracinesca
I minuti immediatamente successivi al tramonto non sono ancora sufficienti per apprezzare lo scarto fra i sensori dei sei smartphone in esame. La luce è ancora troppo "buona" per fare selezione e lo si capisce da questo scatto realizzato davanti al graffito di una saracinesca di un negozio di animali. Nonostante qualche leggero scostamento in termini di nitidezza (apprezzabile sui caratteri di testo) le differenze fra telefono e telefono sono pressoché impercettibili.

 

Il murales alle prime luci della sera
Per far emergere i valori attendiamo perciò il calar delle tenebre. Un murales multicolor illuminato (ma neanche troppo) da un lampione stradale rappresenta in questo senso un primo assaggio per valutare le capacità dei dispositivi nella gestione del colore e del rumore.

 

Visto il risultato, anche in questo caso abbastanza livellato, siamo obbligati ancora una volta a scendere nel particolare. Il crop sulla targa della via ci offre in questo senso qualche spunto in più per le nostre valutazioni: il risultato ci soddisfa in tutti i casi, ma l’impressione è che Lg G5, Samsung Galaxy S7 Edge, Huawei P9 e OnePlus 3 siano leggermente più incisivi (e meno rumorosi) nella rappresentazione dei caratteri.

 

Davanti alla vetrina di un panettiere
La luce artificiale tende comunque ad appiattire i valori e lo si capisce da qualche scatto "rubato" dinnanzi alla vetrina illuminata di un forno di Via Padova.

 

Per trovare qualche spunto di interesse bisognerebbe cercare il pelo nell’uovo, o meglio, il peperone sulla pizza. Cosa che facciamo puntualmente, ritagliandoci una soggettiva più ravvicinata sulla teglia del panettiere. Di primo acchito ci sembra che il risultato offerto dal Samsung Galaxy S7 sia leggermente più "croccante" rispetto a quello sfornato dalla concorrenza.

Davanti alla vetrina di un negozio di ricambi auto 
I valori emergono in modo più marcato laddove più ampia è la finestra fra luci e ombre, e lo si capisce da questa istantanea scattata davanti a una vetrina stracolma di ricambi e cimeli per gloriose auto d’epoca. In condizioni di questo tipo possiamo apprezzare la luminosità e l’ampio range dinamico del Samsung Galaxy S7, seguito a ruota dagli ottimi Huawei P9 e Lg G5. Meno brillante l’interpretazione offertaci da Moto Z Play e da OnePlus 3, ancora una volta poco dinamici nel gestire i contrasti tra alte luci e ombre.

 

Martesana by night
Un ultimo scatto sul Naviglio Martesana durante le ore serali ci aiuta a fare chiarezza sulle doti dei sensori: lo scatto migliore ci arriva ancora una volta dal G5 di Lg che lascia addiruttura intravedere alcuni tenui riflessi proiettati sulle pareti della casa.

 

Mirabile, in ogni caso, il risultato offerto da Samsung Galaxy S7 Edge, iPhone 7 Plus e Huawei P9, decisamente più in palla dei due outsider cinesi (OnePlus 3 e Lenovo Moto Z Play) nel catturare la poca luce a disposizione. Il raffronto sul particolare fra la foto migliore (Lg G5) e la peggiore (OnePlus 3) è abbastanza impietoso.

Un selfie in penombra
Trovandoci a parlare di comparto fotografico è doveroso quantomeno accennare alle performance dell'obiettivo frontale, quello per intenderci che presiede alla realizzazione dei selfie. Un autoscatto in leggera penombra esalta le qualità del OnePlus 3 forse il telefono più brillante fra quelli in esame, per nitidezza, colore e luminosità. Di buon livello, comunque, anche il risultato prodotto dagli altri dispositivi: l'obiettivo anteriore, ormai possiamo dirlo, non è più un accessorio di basso livello ma una fotocamera finalmente all'altezza della situazione.

 

Video
Il sostanziale equilibrio riscontrato in fase di scatto viene ribadito anche dal test sui video. Per apprezzare le differenze - in termini di nitidezza, esposizione e messa a fuoco - cerchiamo perciò di ingannare i sensori delle fotocamere filmando in movimento e in controluce.

Sotto questo aspetto, il nostro test premia le videocamere di Apple e Samsung, stabili negli spostamenti ma anche molto reattive quando si tratta di modulare il fuoco con soggetti in movimento.

Conclusioni
E dunque cosa possiamo dire in definitiva delle fotocamere integrate sui migliori smartphone del momento? Che con un'asticella che si fa ogni anno sempre più alta le differenze emergono soprattutto quando il gioco si fa duro, ad esempio in condizioni di scarsa (o eccessiva) luminosità.

In queste situazioni per così dire al limite, i due telefonini coreani - Lg G5 e Samsung Galaxy S7 Edge - sembrano uscire meglio, ma va comunque sottolineato l'ottimo lavoro svolto da Apple e Huawei sui rispettivi portacolori (iPhone 7 Plus e P9), davvero ben attrezzati in termini di dotazione (sono gli unici due dispositivi del lotto a poter simulare effetti di profondità grazie alla doppia fotocamera integrata), anche nella parte video.

OnePlus 3 e Moto Z Play si piazzano leggeremente più indietro, penalizzati da un autofocus a volte un po' pigro e da una gestione non sempre impeccabile dell'esposizione, ma nel giudizio va senz'altro considerato il costo decisamente più basso dei dispositivi, soprattutto nel caso del OnePlus (l'unico con un cartellino sotto la soglia dei 400 euro). Visti i valori in campo si può senz'altro dire che la differenza di prezzo fra gli smartphone più costosi e quelli più economici non viene completamente giustificata dal gap prestazionale.

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