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iPhone 5S: un pugno nello stomaco (di Qualcomm)

Secondo quanto rivelato da un sito, il processore a 64 bit del nuovo Melafonino avrebbe rovinato i piani del chipmaker americano

– Credits: Wikipedia

Quanto possono influire le caratteristiche di un processore nell’acquisto di uno smartphone? Davanti a un campione così variegato qual è quello del consumatore medio di cellulari - che va dallo smanettone alla casalinga di Voghera - è assai difficile fare delle stime. Di certo ai più non è passata inosservata la scelta di Apple di utilizzare per il suo ultimo portacolori – l’iPhone 5S – un chipset a 64 bit. Una mossa che ha colto un po’ tutti di sorpresa, forse anche i competitor.

Secondo un articolo apparso ieri su HubSpot , l’uscita di un nuovo Melafonino con processore A7 avrebbe letteralmente stravolto i piani di Qualcomm, uno dei principali produttori mondiali di chip per il mercato dei dispositivi mobili. A confermarlo una fonte interna (e ovviamente anonima) dell’azienda, che - sempre secondo quanto riferito dal sito - avrebbe definito la nuova architettura a 64 bit di Apple un vero e proprio “pugno nello stomaco”, anzi qualcosa di più.

"Siamo rimasti a bocca aperta, stupefatti e impreparati. In questo momento non c’è una grossa differenza di prestazioni, giacché la maggior parte delle applicazioni non può ancora beneficiare (di questa architettura n.d.r.). Ma in termini di “Spinal Tap” è come avere 32 bit in più, adesso tutti lo vogliono. La tabella di marcia per arrivare ai 64 bit era molto lontana da quella di Apple, dal momento che nessuno pensava fosse così importante. L’evoluzione sarebbe stata costante. Con questo processore Apple ha però dato a tutti un calcio nelle palle. La notizia è passata sotto tono, ma ha seminato il panico nel mercato".

Le presunte dichiarazioni stridono con quella che è stata (almeno finora) la posizione ufficiale di Qualcomm. Lo scorso ottobre, il CMO di Qualcomm, Anand Chandrasekher, definì il chip A7 una sorta di specchietto per le allodole creato ad hoc dal marketing di Apple.

Dove sta la verità, quindi? Raggiunta dalla redazione di Panorama.it Qualcomm ha declinato qualsiasi commento sulla notizia. Si può però ragionevolmente pensare che la verità stia come sempre nel mezzo. L’uscita di telefono con un architettura a 64 bit rappresenta senza ombra di dubbio un’innovazione dalle prospettivie molto interessanti: la possibilità di avere 32 bit in più rispetto alla concorrenza permette all’iPhone 5S di avvicinarsi alle prestazioni computazionali tipiche del mondo PC. Ma è anche vero che fintantoché il mercato non svilupperà applicazioni tagliate su misura per la nuova architettura, il vantaggio di Apple resterà perlopiù sulla carta.

 
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