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Il nuovo HTC One ha un solo "difetto": il Samsung Galaxy S5...

Ecco perché al di là del suo valore effettivo, il nuovo portacolori taiwanese avrà vita dura contro la concorrenza di Samsung 

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Comunque vada sarà un successo. O, meglio, sarà un smartphone che lascerà il segno. Sia per caratteristiche tecniche, sia per quello che abbiamo potuto vedere finora, non c’è dubbio che il nuovo HTC One sia già da includere fra i terminali più interessanti del 2014.

Le basi di partenza, del resto, sono già una garanzia: il “vecchio” HTC One è stato consacrato da buone parte della critica specializzata (noi compresi ) come il miglior smartphone del 2013. E se è vero che buon sangue non mente non c’è ragione di dubitare sul fatto che anche il nuovo HTC One sarà all’altezza delle aspettative.

Non è comunque questo il momento di spingerci in confronti e analisi fra il nuovo HTC One e la concorrenza: per quelli attenderemo come sempre di avere il terminale fra le mani per spingerci in qualche considerazione più approfondita. Una cosa, però, si può già dire sul nuovo portacolori della casa taiwanese ancora prima di vederlo dal vivo. E cioè che il suo problema più grosso si chiama Samsung Galaxy S5.

Lo abbiamo capito in questi anni. Per HTC il difficile non sta tanto nel creare prodotti di qualità, quanto piuttosto nel superare la concorrenza di una società la cui potenza di marketing è al momento inavvicinabile. Inutile girarci intorno: Samsung è la società più “visibile” del mondo. Contate i secondi (perché di secondi si tratta) che passano dal momento in cui atterrate in una nuova località al primo cartellone pubblicitario che reclamizza un prodotto della casa coreana. Vi renderete conto che non esiste città al mondo nella quale il marchio Samsung non arrivi prima di qualsiasi altra cosa. A volte prima della città stessa.

Samsung spende in marketing più di Apple e Microsoft messe insieme, più della stessa Coca Cola (una società che si può dire viva quasi esclusivamente di marketing). Nei primi mesi dello scorso anno, il budget dell’area sales & marketing di Samsung era 14 volte più alto di quello di HTC. In condizioni di questo tipo, è evidente, la partenza di HTC non può che essere ad handicap, a prescindere dal reale valore del nuovo HTC One. Lo è perché i consumatori non sono indifferenti ai messaggi promozionali dei produttori, ma anche e soprattutto perché gli operatori (i primi veri acquirenti dei produttori di smartphone) sono da sempre piuttosto “sensibili” al traino che può derivare loro da un battage pubblicitario di un certo tipo.

E insomma, puoi avere anche il miglior telefono dell’anno, ma se agli occhi degli utenti arrivi secondo rischi di perdere la partita. Spesso ancor prima che cominci.

 
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