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Smartphone & Tablet

IFA 2016: arrivano Sony Xperia XZ e X Compact

I nuovi smartphone Android puntano tutto sulla fotocamera con l'innovativa tecnologia “triple image sensing”. In Italia ad ottobre

da Berlino

Innovare nel mondo della telefonia mobile non è di certo semplice. Troppo spesso capita di assistere a nuove generazioni di smartphone che cambiano davvero poco rispetto alle famiglie precedenti. Per questo la divisione mobile di Sony ha deciso di intraprendere una strada ben precisa, fatta di rivoluzioni lontane dalle logiche delle concorrenti, schiave di scadenze periodiche e predeterminate.

La prova è il nuovo Xperia XZ, rinnovato punto di riferimento della compagnia nel segmento di mercato più alto, arrivato solo qualche mese dopo X Performance, fino ad oggi top di gamma del gruppo. Il telefono ha uno schermo da 5.2 pollici, processore Qualcomm Snapdragon 820 a 64-bit, 3 GB di RAM, memoria da 32 GB estendibile sino a 256 GB tramite microSD e soprattutto fotocamera da 23 megapixel con apertura f/2.3. Per la prima volta, su un dispositivo mobile, c’è la tecnologia “triple image sensing”, che permette di scattare foto nitide anche con soggetti in movimento e con condizione di luce non ottimale.

Xperia XZ: come è fatto

L’elevata qualità è garantita anche dal “colour sensing technology”, oltre al bilanciamento automatico del bianco a seconda della luce in ingresso rilevata dal sensore. Secondo Sony, passare dalla modalità di stand-by (in pratica dallo smartphone con lo schermo spento per inattività) allo scatto, richiede solo 0,6 secondi, per consentire una rapida cattura delle immagini, in qualsiasi condizione. Passo in avanti anche per la ripresa di video, con l’arrivo della stabilizzazione ottica a 5 assi e alle implementazioni già presenti sulle videocamere Handycam e alle soluzioni SteadyShot e Intelligent Active Mode. Vocazione fotografica dunque, ma non solo. Sono molte le migliorie introdotte sull’Xperia XZ.

 

Partiamo dalle certificazioni IP65 e IP68, che rendono il cellulare resistente ad acqua e polvere. Poi il sistema Battery Care e l’adaptive charging Qnovo, che monitora e aggiusta i carichi di corrente durante la ricarica, per aumentare il ciclo di vita della batteria ed evitare danni al dispositivo. Inoltre, la compagnia ha deciso di posizionare il lettore di impronte digitali integrato nel tastino di accensione, sul dorso destro, ipoteticamente più comodo quando si tiene il telefono con una sola mano.

La forza del Compact

Al fianco del modello principale, Sony ha svelato anche Xperia X Compact, che segue le stesse linee e forme del fratello maggiore, con specifiche sensibilmente al ribasso. Il display passa a 4.6 pollici, il processore è uno Snapdragon 650 e la GPU una Adreno 530. Restano i 3 GB di RAM, la memoria da 32 GB espandibile e la fotocamera da 23 megapixel (però con apertura f/2.0) con stabilizzazione ottica. Il modulo frontale è invece da 5 megapixel e la batteria da 2.700 mAh con Quick Charge 2.0. Su entrambi c’è un ingresso USB di Tipo-C, lettore di impronte digitali e Android 6.0.1 Marshmallow.

Prezzi e disponibilità

Quando si potranno comprare? A differenza della gamma presentata al Mobile World Congress di febbraio e resa disponibile diversi mesi dopo, i modelli XZ e X Compact sono dietro l’angolo, con un lancio previsto in Italia a fine ottobre. I prezzi sono da confermare ma non dovrebbero discostarsi di molto dalla concorrenza: 499 euro per il Compact, 699 euro per l’XZ.

 

Il futuro è reale

Al di là dei prodotti in sé, è interessante conoscere la visione di Sony sul vasto mondo della tecnologia mobile. “L’idea è rendere realmente intelligenti i dispositivi personali che ogni giorno portiamo con noi – ci spiega Oscar Romero, Partner Sell-in Manager di Sony – per questo abbiamo introdotto nel nostro portafoglio non solo smartphone, ma anche oggetti di uso comune, con un cuore hi-tech”. Il riferimento è a Xperia Ear, il nuovo auricolare che si pone l’obiettivo di reinventare le modalità di comunicazione.

Presentato come concept a Barcellona, sarà disponibile da novembre anche in Italia. La particolarità di Ear è che, collegato allo smartphone in wireless, risponde ai comandi vocali, eseguendo operazioni intuitive e fornendo informazioni e assistenza tramite un’interazione vocale naturale. “La volontà è quella di far tornare le persone a vivere la città e i luoghi in cui si trovano rendendole più indipendenti dallo schermo del telefono. Questo non vuol dire eliminare l’utilità del cellulare, ma spostarne il focus verso angolature differenti. Così, quando si riceve un avviso, si può benissimo ascoltarlo con gli auricolari, senza dover ogni volta tirar fuori il device dal taschino, continuando a svolgere la propria attività. È un po’ come guardare al futuro sapendo che è tutto già presente”.

Sony Mobile lavora da mesi ad accessori del genere, che integrano un'intelligenza avanzata a supporto di chi li usa. Cos'altro vedremo? "Di certo la gamma di gadget smart si amplierà sempre di più - conclude Romero - spingendo le persone a considerare la vita in mobilità non un punto di arrivo, ma come una porta che apre a contesti di utilizzo davvero interessanti".

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