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Hyperlapse, ecco come funziona la nuova app video di Instagram

Instagram lancia una nuova app a sé stante che consente di registrare filmati in time-lapse con un semplice click. L'app è ben fatta ma è meno facile da utilizzare di quanto sembri. Ecco qualche dritta

Hyperlapse

– Credits: Instagram

È stata presentata come un’app senza precedenti, una sorta di studio cinematografico condensato, qualcuno addirittura è arrivato a paragonarla a una steadicam. Stiamo parlando di Hyperlapse , la prima app a sé stante da Instagram, ideata per chi vuole creare filmati in time-lapse ad alta velocità senza dover prendere una sola lezione di regia e montaggio.

Sostanzialmente, l’app funziona così: schiacci l’unico pulsante presente nell’interfaccia e cominci a registrare: la corsa di un bambino, il cielo che scolora al tramonto, il panorama fuori da un treno. Una volta finito di registrare, l’app ti dà la possibilità di scegliere la velocità di riproduzione della clip, a partire da 1x fino a 12x, ottenendo di conseguenza un effetto time-lapse più o meno marcato.

Tutto qua? Niente filtri, niente tool aggiuntivi? Possibile che un sistema di registrazione, riproduzione e condivisione così poco diversificato susciti tanto interesse?

Possibile sì, considerando che la particolarità di Hyperlapse non consiste tanto nella sua interfaccia, quanto nella ricetta algoritmica scelta per la stabilizzazione delle immagini e la gestione delle diverse velocità. Gli sviluppatori hanno infatti creato un algoritmo che, basandosi sui dati raccolti dai giroscopi, è in grado di monitorare con esattezza i movimenti dello smartphone in modo da aggiustare le immagini di conseguenza.

L’app ha ricevuto un'attenzione così pressante che in molti si sono convinti di aver trovato la soluzione per tutte le loro difficoltà di dilettanti della fotocamera. È bastato un giorno perché diventasse chiaro che quegli utenti avevano riposto un po’ troppa fiducia nelle capacità di Hyperlapse: alcuni filmati condivisi dagli utenti presentano cambi direzionali bruschi e continui, un effetto che molti utenti hanno descritto come “nauseante”.

In realtà, per evitare risultati di questo tipo è sufficiente adottare alcuni accorgimenti:

1- Se registri filmati in movimento, cerca di spostare la fotocamera in una sola direzione, così da evitare che, una volta velocizzati, il cambio di rotta risulti troppo marcato.
2- Se hai già in programma di velocizzare un filmato, al momento della registrazione cerca di rimanere il più fermo possibile. Una buona soluzione è appoggiare lo smartphone su un punto stabile, e registrare la scena senza mai doverlo spostare (Hyperlapse consente registrazioni di partenza fino a 45 minuti, perciò non lesinare sul tempo di registrazione).
3- Se invece vuoi creare un filmato con frequenti movimenti della fotocamera, evita di aumentarne troppo la velocità in post-produzione.
4- Tieni conto che per stabilizzare l’immagine e gestire la velocità del filmato, Hyperlapse tende a ritagliare le immagini, perciò: occhio ai bordi dell’inquadratura.

Per ora, Hyperlapse è disponibile solo per dispositivi iOS .

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