Huawei G8
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Huawei G8, la recensione

Dopo l’Ascend G7, un altro smartphone bello e possibile. Ecco le nostre impressioni sul campo

Lo potremmo definire lo smartphone “democratico”, il telefono nato per accontentare tutti, dagli amanti della forma, a quelli che invece puntano alla sostanza. Il nuovo G8, ultimogenito dell’ormai popolosa famiglia di cellulari Android di Huawei, sulla carta ha tutto quello che serve per diventare l’ennesimo best seller di mercato: un design pulito, uno schermo spazioso, un mucchio di specifiche al passo coi tempi e un prezzo - 399 euro - che può ingolosire una bella fetta di consumatori.

È una formula sulla quale Huawei ha poco o nulla da imparare dagli altri competitor, in fin dei conti tutti i più recenti successi della casa cinese - dall’Ascend G7 al P8 e P8 Lite - nascono proprio dal mix sapiente di questi ingredienti. In questa recensione cercheremo di capire se siamo di fronte all’ennesimo dispositivo bello e possibile o se la ricetta, per una volta, non funziona.

 

Come si presenta

Il nuovo Huawei G8 riprende il discorso stilistico già avviato dal suo predecessore (Huawei Ascend G7), sviluppandone il concetto. Il form factor è quello di uno smartphone taglia XL (5,5 pollici di diagonale) ma nel complesso questo è un telefono tutt’altro che impegnativo: le linee arrotondate, la cornice tutto sommato ridotta ma soprattutto le scelte azzeccate sul piano dei materiali (plastiche di buona qualità, cornice e tasti in alluminio) fanno di questo G8 un telefono piuttosto piacevole da vedere, e da toccare.

Sul lato posteriore del dispositivo si nota subita la presenza di un sensore di impronte digitali. Il riconoscimento - va detto - non è sempre impeccabile, ma il passo in avanti rispetto a quanto visto sui primi modelli Huawei dotati di questa tecnologia è comunque evidente: il G8 si sblocca sempre, se non al primo al massimo al secondo tocco del polpastrello. In più si può utilizzare il sensore anche per fare altro: per vedere le notifiche ad esempio (swipe verso il basso) o per scattare una foto (tap prolungato), opzione questa che si rivela particolarmente utile quando si effettuano i selfie.

Huawei G8

– Credits: Roberto Catania

Dotazione

Pur senza eccellere in virtuosismi tecnici, la dotazione del nuovo Huawei G8 si fa comunque apprezzare: il già citato display da 5,5 pollici ha una risoluzione che potremmo definire mediamente alta (1920 x 1080 pixel); dello stesso livello il "motore" del telefono, un processore Qualcomm da otto-core, qui spalleggiato da 3GB di RAM.

Due, come da copione, le fotocamere integrate: quella principale si basa su un sensore da 13 megapixel che permette fra le altre cose di filmare in Full HD a 30 fotogrammi al secondo; quella secondaria si spinge invece fino a un massimo di 5 megapixel in modalità scatto e 720p per ciò che riguarda la parte di videochiamate.

Huawei G8 è dotato di una batteria removibile da 3000 mAh, la cui autonomia è mediamente superiore alla media dei telefonini Android: nel nostro test, effettuato in condizioni di utilizzo misto, il dispositivo si è spento dopo quasi due giorni di impiego no-stop.

Come si comporta nell’uso quotidiano
Nell’esperienza di tutti i giorni, il nuovo middlerange di Huawei si dimostra un telefono facile, anzi facilissimo da usare, ma non per questo povero di risorse. L’ormai collaudata interfaccia EMUI è ormai qualcosa di più di una semplice rivisitazione di Android. Huawei ne ha fatto quasi una cifra stilistica, un marchio di fabbrica che forse farà storcere il naso ai puristi dell'OS di Google ma che ha l'indubbio merito di alleggerire la navigazione fra i menu e i sottomenu del telefono.

Manca il drawer (ovvero il classico menu Android con tutti i collegamenti ai programmi), ma basta scrollare a destra e a sinistra della home per trovare tutte le applicazioni chiave del telefono. Alcune funzioni - batteria, notifiche, pulizia della RAM e degli archivi - sono state peraltro accorpate in una comoda cartella Gestione Telefono che farà la felicità di quanti hanno sempre desiderato fare un po' di manutenzione al proprio smartphone ma non hanno mai osato farlo per paura di addentrarsi fra i meandri di Android.

Huawei G8

– Credits: Roberto Catania

Foto e video 
Sulla carta l'attrezzatura fotografica del nuovo G8 è sostanzialmente identica a quella del “vecchio” G7, con due sensori da 13 e 5 megapixel rispettivamente per l’obiettivo principale e e per quello frontale. Tuttavia, l'innesto di uno stabilizzatore ottico di immagine e il nuovo led “dual” aggiungono qualità agli scatti, soprattutto quando si "lavora" in notturna. È soprattutto la presenza del primo a farsi sentire, anche in fase di videorecording: i clip registrati con il G8 risultano un po’ più fluidi di quelli realizzati lo scorso con il G7, anche se non ancora all’altezza di quelli prodotti con i cosiddetti “top di gamma”.

 

Altrettanto evidenti sono gli sforzi compiuti da Huawei per migliorare il sistema di autofocus, soprattutto in modalità video. E in effetti il G8 si dimostra piuttosto reattivo quando si fanno rapidi cambiamenti di inquadratura, nonostante una certa tendenza al fuocheggiamento dinnanzi a scene in movimento. Da registrare, comunque, l’innesto di un'opzione "tracking" per bloccare l’AF su un soggetto a piacere lasciando al telefono il compito di inseguirne gli eventuali spostamenti.

Conclusioni

Un telefono dal look impeccabile e che ha tutto il necessaire per soddisfare i bisogni dell’utente medio nostrano: un display grande e definito, un’interfaccia pulita e razionale, una fotocamera di buon livello e un'autonomia più che rassicurante. Insomma, Huawei G8 è il degno erede del riuscitissimo G7. Le uniche vere perplessità riguardano il prezzo, 399 euro per la versione da 32 GB (che diventano 419 per la verione dual-sim), un cartellino per la verità contenuto rispetto alla media dei telefoni di questa caratura, ma comunque sensibilmente più alto rispetto al vecchio G7 (oltre il 30% in più). Ciò potrebbe frenare l'impeto all’acquisto di qualche utente parsimonioso, soprattutto di chi conosce anche il resto della produzione Huawei. Più o meno nella stessa fascia di prezzo ci sono infatti almeno altri due terminali della casa - Huawei P8 e Honor 7 - che a ben vedere hanno qualcosa in più, soprattutto sul piano tecnico.

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