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Huawei Ascend G7, la recensione

Abbiamo provato il freschissimo smartphone da 5,5 pollici del colosso cinese. Ecco le nostre impressioni

Quanto costa uno smartphone Android di fascia alta, magari con uno schermo grande e materiali di classe premium? Se questa domanda me l’aveste fatta solo un anno, fa vi avrei certamente risposto snocciolandovi cifre ben al di sopra dei 500 euro.

Ma, si sa, nel mondo delle nuove tecnologie gli equilibri cambiano in fretta, e oggi posso tranquillamente dirvi che bastano più o meno 300 euro per portarvi a casa un oggetto che vi farà dormire sonni tranquilli per almeno quattro anni. Un esempio? Il nuovo Ascend G7. L’ultimo nato della famiglia di terminali Android di Huawei si presenta infatti con un pedigree di tutto rispetto - display da 5,5 pollici, processore quad-core, connettività LTE e fotocamera da 13 megapixel con funzionalità video Full HD, solo per citare le caratteristiche principali - al prezzo, modico, di 299 euro.

Nessun trucco, nessun inganno. Se volete davvero sapere com’è possibile costruire un telefono così curato senza chiedere mezzo stipendio in cambio, fareste bene a farvi un viaggetto in Cina, direzione Shenzhen, laddove Huawei crea e assembla tutti i pezzi che fanno parte delle sue creature tecnologiche.

Ci sarà tempo e modo di ritornare sull’argomento, per il momento ci limiteremo a raccontarvi come si comporta questo Ascend G7 alla prova dei fatti.

 

Design
Già con il P7, e ancor prima con il P6, Huawei aveva fatto capire di volersi avvicinare agli standard qualitativi di Apple e di tutte gli altri produttori che investono su materiali e assemblaggi premium. Con il nuovo Ascend G7, Huawei dimostra di voler proseguire su questa strada: difficilmente - e non solo a questi prezzi - troverete un dispositivo così ben rifinito, capace di combinare plastica, alluminio e vetro in maniera così elegante. Il risultato è uno smartphone che nonostante la taglia XL appare insospettabilmente leggero, raffinato, piacevole al tatto. Vien quasi voglia di lasciarlo così com’è senza proteggerlo con l’apposita cover anti-urto (che, per la cronaca, è già offerta senza sovraprezzo in confezione).

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– Credits: Roberto Catania

Hardware
Guardando alla lista delle specifiche tecniche, scopriamo che ci sono tutte o quasi le comodità che si richiedono a uno smartphone di questa categoria. C’è ad esempio un display ampio e luminoso che, pur senza ubriacarci di pixel (1280 x720 è la risoluzione) si fa apprezzare per nitidezza, luminosità e colori; c’è un processore di indubbia qualità (Qualcomm Snapdragon 410) capace di dirigere il traffico delle applicazioni con puntualità ed efficienza; c’è una batteria extra-large che promette di tenere in vita il telefono il più lungo possibile; c’è infine una sistema di antenne che supporta tutti i principali protocolli di connettività, NFC e LTE compresi. A voler proprio trovare un difetto alle risorse fisiche di questo Huawei Ascend G7 si potrebbe sottolineare un altoparlante non particolarmente squillante quando si attivano le chiamate in vivavoce, ma stiam parlando di dettagli.

Software
Il software di base è Android 4.4, ma farete davvero fatica a riconoscere i tratti somatici del robottino verde di Google: il G7, come altri terminali Huiawei di fascia alta, integra un’interfaccia proprietaria - la EMUI 3.0 - che di fatto stravolge completamente l’esperienza Google-based così come siamo abituati a conoscerla. Per buona pace dei puristi di Android, il risultato è più che positivo: per aspetto grafico, personalizzazioni e funzionalità aggiuntive, la user experience disegnata da Huawei si dimostra decisamente più piacevole e frizzante di quella “stock”, il tutto - e qui sta il vero merito degli ingegneri cinesi- senza che ciò influisca negativamente sulla fluidità del sistema. 

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– Credits: Roberto Catania

Davvero molte, forse anche troppe, le risorse esclusive presenti su questo G7: fra queste segnaliamo il sistema di "Gestione del telefono", per monitorare e ottimizzare velocità, consumo di dati, di memoria e di batteria, finanche l’invio delle notifiche applicazione per applicazione, e un ricchissimo menu per il "controllo del movimento" che permette di impostare alcune gesture predefinite per silenziare le chiamate, ridurre il volume della suoneria, svegliare il telefono dallo standby e addirittura aprire le applicazioni. Per attivare rapidamente il menu fotocamera, ad esempio, è sufficiente scarabocchiare una lettera “C” sullo schermo, anche a display inattivo.

Fotocamera
Sulla carta la dotazione fotografica scelta da Huawei per il suo Ascend G7 sembra avere risorse a sufficienza per garantire una qualità degli scatti e dei video. Ma, non lo scopriamo certo oggi, nella fotografia i pixel non fanno la felicità. Intendiamoci, l’obiettivo integrato del nuovo Android-phone cinese se la cava egregiamente in condizioni di buona luminosità, ma quando il gioco si fa duro - ad esempio in condizioni di penombra o nelle riprese video con luce artificiale qualche nodo viene al pettine. Da sottolineare, in ogni caso, l’ottimo lavoro svolto a livello di interfaccia da Huawei (semplice da utilizzare ma non per questo povera di impostazioni) e il livello qualitativo - più che soddisfacente - dei selfie realizzati con l’obiettivo frontale da 5 megapixel.

 

Batteria
La generosa batteria (rimovibile) da 3000 mAh e la presenza di un display non particolarmente energivoro (vantaggi di una risoluzione non particolarmente spinta) fanno di questo Huawei Ascend G7 uno dei migliori dispositivi oggi in commercio a livello di autonomia. In condizioni di utilizzo normale, con Bluetooth e Gps sempre accesi, si riesce tranquillamente ad arrivare a un giorno e mezzo di piena operatività. Molto, molto utile il sistema di gestione del risparmio energetico che consente di scegliere fra tre differenti livelli di utilizzo: normale, intelligente (il telefono gestisce in modo autonomo ovvero il bilanciamento fra prestazioni della CPU e uso della rete) e ultra-risparmio (tutto disabilitato fuorché chiamate, contatti e messaggi), con la possibilità di impostare la soglia limite per l’attivazione di quest’ultima.

Conclusioni
Dopo aver passato quasi un mese in compagnia di questo Ascend G7 abbiamo capito (una volta di più) perché quasi tutti i produttori di smartphone top di gamma - ad eccezione di Apple - stiano soffrendo in questo momento. Questi Android-phone di Huawei ha poco da invidiare a certi concorrenti più blasonati e, se proprio vogliamo dirla tutta, in certi casi (si pensi ad esempio alla scelta dei materiali e alla cura nell’assemblaggio) sa fare anche di meglio. A questo prezzo (299 euro) solo un altro modello ci ha stupito allo stesso modo, l’Honor 6, uno smartphone Android da 5 pollici costruito guarda caso proprio dalla stessa Huawei. 

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