Honor 6X
Smartphone & Tablet

Honor 6X, forse il miglior telefonino "fotografico" (sotto i 250 euro)

Grazie al doppio obiettivo posteriore, il nuovo smartphone di fascia media del brand di Huawei punta a conquistare le simpatie dei fotoamatori. E non solo

Dopo essere stato sdoganato sui cosiddetti top di gamma, il concetto di fotocamera doppia è pronto a fare irruzione anche sugli smartphone dai costi più “umani”. La dimostrazione è andata in onda al CES di Las Vegas, sede scelta da Honor per annunciare il suo ultimo telefonino di fascia media, il 6X, di fatto il primo prodotto sotto i 250 euro (249 per l’esattezza) a integrare una fotocamera principale basata su un doppio obiettivo.

CES 2017: tutte le novità in diretta da Las Vegas


La ricetta è nota: prendi due fotocamere con caratteristiche differenti e combina il risultato in unico scatto. Ne ricaverai una foto più raffinata e più ricca di dettagli. Nel caso specifico dell’Honor 6X, la simbiosi si realizza tra due obiettivi posizionati sul retro, uno da 12 megapixel che gestisce la composizione dell’immagine, l’altro da 2 megapixel deputato alla raccolta delle informazioni di scatto (e in particolare quelle di profondità). In questo modo, promette lo staff del brand nato da una costola di Huawei, è possibile emulare il comportamento di una macchina fotografica professionale, ad esempio donando un effetto sfocato alla scena che circonda un soggetto o un oggetto in primo piano.

 

Una messa a fuoco bruciante 
La fotocamera doppia, va detto, non è la sola feature di rilievo dedicata agli amanti della fotografia.

Alla scoperta di Honor, il brand "giovane" di Huawei


Da una rapida scorsa della lista delle specifiche tecniche si scopre anche di una buona calibratura del sensore principale (1,25µm la la dimensione dei pixel), di un’ampia escursione in termini di apertura (si va da un minimo di f/0.95 a un massimo di f/16) e di un sistema di messa fuoco con tecnologia di rilevamento di fase che promette tempi di reazione nell’ordine del decimo di secondo (0,3, per la precisione).

Processore, display e batteria mettono al riparo da brutte sorprese
Ok, e per chi è interessato solo in parte alla fotografia? Ce n’è anche per loro. Come il suo predecessore, anche il nuovo Honor 6X si conferma infatti uno dei dispositivi più attrezzati nella sua fascia di prezzo, sotto ogni punto di vista. Sia sul piano stilistico, quindi (il corpo in metallo si raccorda in modo moto armonico con il display in vetro 2.5D sul lato frontale e con un pannello curvo su quello posteriore), sia su quello funzionale. La possibilità di pescare dalla grande fucina Huawei, del resto, mette l’ultimogenito della famiglia Honor in condizione di sfoggiare risorse altrove possibili solo a fronte di costi ben più onerosi. Da sottolineare, a titolo di esempio, il display da 5,5 pollici Full HD, Il processore Kirin 655 con architettura Octa-Core e la batteria da 3.340 mAh con sistema di ricarica rapida.

Un file system contro l'invecchiamento precoce 
Meno esuberante la parte software del telefono. Il sistema operativo – Android – non è aggiornato all’ultima release (lo sarà più avanti), ma si ferma alla penultima versione (la 6.0, Marshmallow). Di buono c’è però l’introduzione di un nuovo file system (Honor Smart File System) sviluppato per prevenire la frammentazione dei file ed evitare il degradamento delle performance nel tempo.

Huawei Mate 9: ecco lo smartphone che non invecchia


Honor 6X sarà disponibile nella versione con 3GB di RAM e 32GB di memoria interna a partire dal 4 gennaio nelle colorazioni oro, argento e grigio, a un prezzo consigliato di 249 euro. Più avanti sarà disponibile anche una versione premium del dispositivo con 4GB di RAM e 64GB di memoria interna a un prezzo di 299 euro.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti