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Honor 3C, la recensione

Come fa uno smartphone da 5 pollici a costare solo 139 euro? La risposta in questa prova

Qualche mese fa vi abbiamo dato notizia dell’uscita di Honor 6, lo smartphone che segna il debutto sul mercato dell’omonimo brand nato da una costola di Huawei. Quello che abbiamo ribattezzato il marchio “spaventa-grandi” ha fra le sue frecce un secondo terminale, per certi versi anche più temibile: si tratta dell’Honor 3C, un Android-phone che merita di essere annoverato fra i migliori telefoni della scorsa stagione per almeno due motivi. Primo: viene proposto a un prezzo che più stracciato non si può (139 euro, Iva compresa). Secondo (che è un po' un comma del primo): offre una dotazione difficile da riscontrare in altri terminali della stessa fascia di prezzo.

In questa recensione cercheremo di capire se siamo di fronte a un piccolo miracolo o a uno dei tanti bluff che popolano la galassia Android.

 

Design
Esteticamente parlando, Honor 3C è un telefono dalle linee molto classiche. Assemblaggio e materiali sono tutto sommato apprezzabili, tenuto conto che a certi prezzi attendersi inserti in vetro o in alluminio sarebbe oltremodo pretenzioso. Plastica, dunque, e in quantità, ma senza quei fastidiosi scricchiolii che abbiamo visto in passato su certi budget-phone. Dove conta, poi, non sono stati fatti sconti: la consistenza e la solidità dei tre pulsanti fisici sul lato destro del telefono, per dire, è più che rassicurante. Gli unici appunti che ci sentiamo di muovere riguardano lo spessore (9,2 miillimetri, non proprio quel che si dice un foglio di carta) e la larghezza della cornice: a conti fatti si perdono quasi un centimetro in larghezza e oltre due centimetri e mezzo in altezza rispetto allo spazio potenzialmente utilizzabile per il display.

Hardware
Il display da 5 pollici (1280 x 720 la risoluzione) è forse l’elemento della dotazione che sorprende di più. Per qualità, brillantezza e resa dei colori, non sembra nemmeno di avere a che fare con uno smartphone low-cost, senza contare la presenza di un sensore di luminosità (non così scontata su terminali di questa fascia), un elemento che consente di lasciare al telefono la libertà di regolarsi automaticamente in base alle condizioni di luce esterna. Il cuore del telefono, un chipset quad-core da 1.3 Ghz di Mediatek, non fa gridare al miracolo, ma la differenza qui la fanno i 2 giga di RAM, un gruzzoletto di memoria abbastanza rassicurante per chi è solito lasciare tante applicazioni aperte in contemporanea. A proposito di memoria, meritano una citazione gli 8 giga di capacità interna, eventualmente espandibili attraverso microSD; da sottolineare soprattutto la modalità di utilizzo dello spazio di archiviazione, con la possibilità di gestire a piacere l'allocazione delle risorse, ad esempio settando la microSD come memoria predefinita per tutte le applicazioni. Honor 3C non supporta il 4G né il protocollo di porssimità (NFC) ma offre di serie un doppio slot per l’inserimento di due Sim Card differenti, un'opzione che forse non è più attraente come qualche anno fa, ma che per qualcuno resta ancora un plus molto gradito.

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Software
Luci e ombre caratterizzano la parte software dell’Honor 3C. Promossa a pieni voti l’opera di personalizzazione di Android, qui affidata all’interfaccia proprietaria di Huawei (Emotion UI): le icone sono pulite, le animazioni piacevoli, insomma si vede e si sente la volontà di semplificare un sistema operativo che non è poi così semplice come lo si dipinge. Per chi arriva da un cellulare di prima generazione o per quanti si ritengono un po' inesperti, si può addirittura selezionare un’interfaccia super-semplificata che ricorda a grandi linee quella utilizzata da Microsoft per i suoi Windows Phone. Peccato davvero per la presenza di una release piuttosto datata di Android (la 4.2.2), una scelta che finisce per castrare un po’ le potenzialità del telefono: se avevate in mente di accoppiare al telefono uno smartwatch Android Wear, per dire, sappiate che non potrete farlo, almeno finché  Huawei non provvederà ad aggiornare il telefono ad Android 4.4.

Fotocamera
La parte fotografica è uno dei punti di forza di questo Honor 3C. La dotazione complessiva, in effetti, appare tutt’altro che povera: due obiettivi (quello principale da 8 megapixel è provvisto di autofocus e flash led), funzionalità video 1080p, oltre al consueto carnet di funzionalità previste dal menu fotografico Huawei (fra cui anche l'HDR) non si vedono tutti i giorni su dispositivi sotto i 150 euro. Il risultato, come si può vedere da questi scatti di prova, è decisamente apprezzabile. Nonostante una certa tendenza a virare verso i gialli e i colori caldi, l’Honor 3C ci consegna scatti decisamente godibili, soprattutto operando in condizioni di luce ottimale. Positivo anche il riscontro sui video: pur senza arrivare ai risultati dei principali top di gamma (manca uno stabilizzatore e una funzionalità di fuoco in continuo) l'Honor 3C si dimostra superiore a più della metà dei terminali di questa fascia di prezzo

 

Batteria
La presenza di una batteria piuttosto capiente (2600 mAh la capacità), unita a un display non particolarmente energivoro e a un software per la gestione dei consumi fanno di questo Honor 3C un investimento sicuro per quanti vogliono arriavare a fine giornata senza troppi patemi. Nell’uso abbastanza intensivo del nostro test, impostando la batteria in modalità intelligente (ovvero lasciando al telefono la capacità di gestire in tutta autonomia il bilanciamento fra prestazioni della CPU e uso della rete, il dispositivo si è spento dopo un giorno e mezzo di piena operatività.

139 euro spesi bene, ma per qualche euro in più…
E quindi, per tornare da dove eravamo partiti, non ci sono trucchi né inganni: Honor 3C riesce a presentarsi con un prezzo al pubblico quasi indecente grazie a una sapiente opera di selezione e razionalizzazione dei componenti (per buona parte fatti in casa). Se state cercando uno smartphone Android economico ma dalle prestazioni comunque decorose, è inutile dunque che perdiate tempo a frugare fra 1000 alternative: questo Honor 3C ha tutto quello che serve per farvi dormire sonni sereni. Certo, con qualche euro in più (quanto basta per arrivare a 299 euro), c’è un piccolo sogno a portata di mano, quello dell’Honor 6, terminale che ha poco da invidiare ai modelli top venduti dai mostri sacri del settore, Apple, Samsung ed Lg compresi.

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