Nexus 5X
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Nexus 6P e 5X, perché i nuovi smartphone di Google costano così poco

I profitti di Apple sono inarrivabili. Meglio abbassare i costi e puntare sui volumi

A guardare i prezzi dei nuovi telefonini Nexus 6P e 5X presentati oggi da Google, verrebbe da pensare che Google stia puntando al middle market più cha a essere l’alternativa ad Apple. La matematica non è un’opinione: 499 dollari per il nuovo Nexus 6P, 379 dollari per il più economico Nexus 5X. Messi insieme, i due nuovi portacolori di Mountain View costano poco più di un iPhone 6S Plus.

Le apparenze però ingannano. Come abbiamo avuto modo di spiegarvi in fase di presentazione, i due nuovi smartphone motorizzati presentati oggi da Google sono ben più che la solita proposta Android di fascia media, sia sul piano costruttivo che per ciò che riguarda le risorse hardware e software integrate. Chi li definisce gli iPhone del mondo Android, insomma, non ha proprio tutti i torti.

Dunque perché costano così poco? Google, è evidente, sembra aver capito che c’è solo un produttore al mondo (Apple) capace di vendere oggetti di lusso (non potrebbero essere definiti in altro modo dispositivi da 700 a oltre 1000 euro) come fossero prodotti mass market. Per tutti gli altri il destino è segnato: ci si deve accontentare dei volumi, che se ti chiami Google non è proprio un premio di consolazione visto che il guadagno arriva dai servizi che viaggiano sul telefonino più che dal pezzo di ferro in sé.

A dire il vero Google ci aveva anche provato ad alzare l’asticella sui profitti. Lo scorso anno, senza andare troppo lontano, il Nexus 6 fu lanciato sul mercato italiano a un prezzo di 649/699 euro. La scelta, però, non si rivelò piuttosto infelice, come ammesso dalla stessa società americana. Il punto sembra ormai chiaro: In un mercato nel quale ormai bastano 3-400 euro per acquistare uno smartphone Android di ottima qualità, collocarsi sulla stessa fascia di prezzo di Apple è un controsenso. Meglio abbassare le pretese (ovvero i margini sulla rivendita) e puntare sulla massima diffusione del prodotto.

Per Google, in fin dei conti si tratta di un ritorno alle origini. I primi smartphone della Serie Nexus ebbero grande successo anche (o soprattutto) per l’aggressività delle tariffe. E vista la concorrenza dei vari produttori cinesi (ivi compresa quella Huawei cui si deve la realizzazione del Nexus 6P) qualsiasi altro modello di pricing sarebbe un azzardo.

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