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Google Glass, tutti i divieti

Via dai bar, dai casinò e dalle auto: negli Stati Uniti spuntano i primi divieti per chi indossa i nuovi futuristici occhiali di Mountain View

– Credits: Il logo pubblicato la scorsa settimana sul profilo Facebook del 5 Point Café di Seattle, il primo bar a vietare l'uso dei Google Glass al suo interno

Io non posso entrare. Avete presente i cartelli che di norma si vedono fuori dagli esercizi pubblici per tenere alla larga gli animali domestici? Ebbene, fra qualche tempo il divieto potrebbe allargarsi a una nuova categoria di avventori: gli utenti dotati di Google Glass.

Negli Stati Uniti è già un caso nazionale: benché non siano stati ancora commercializzati, gli occhiali di Google sono già entrati in un clima da caccia alle streghe. Il perché è facile immaginarlo: più il tempo passa e più le avveniristiche lenti di Mountain View vengono considerate un pericolo per la privacy. Il nodo più spinoso riguarda in particolare la possibilità di fotografare o filmare luoghi, persone e cose senza dare troppo nell’occhio, un aspetto che fa dei Google Glass un vero e proprio Grande Fratello ambulante in grado di proiettare in mondovisione interi spaccati di vita quotidiana e, soprattutto, privata.

I più preoccupati in questo momento sono forse i gestori dei Casinò, tormentati dal pensiero che una nuova schiera di giocatori occhialuti possa presentarsi ai tavoli da gioco armata di risorse occulte per migliorare le proprie probabilità di successo (e diminuire di conseguenza quelle del banco). Da qui il divieto preventivo, già confermato da molte sale di Las Vegas.

Ma i timori che i nuovi ritrovati dei laboratori di Mountain View possano rivelarsi troppo intrusivi si sta diffondendo un po’ ovunque. Ha fatto abbastanza scalpore in questo senso la decisione di un bar di Seattle di vietare l’ingresso a tutti coloro che indossano occhiali a realtà aumentata come quelli realizzati da Google. Un’azione troppo intransigente che nasconde forse il tentativo di farsi pubblicità? No, il gestore dell’attività appare più serio che mai: "Il mio bar è un luogo privato". Come dire, qui non sono graditi tutti coloro che possono videoregistrare segretamente i miei clienti.

Che i Google Glass siano un pericolo potenziale lo pensano anche i legislatori dello Stato della Virginia, ma in questo caso la privacy non c’entra. Di mezzo c’è un problema forse ancora più serio: il rischio di distrazioni associato all’utilizzo degli occhiali alla guida. C'è già, per questo, un progetto di legge ad hoc: via i Google Glass per chiunque si metta al volante sulle strade del piccolo Stato del Sud.

"Questo è solo l'inizio", ha dichiarato al New York Times Timothy Toohey, un avvocato di Los Angeles specializzato in materia di privacy. "I Google Glass porteranno alla rissa". Rincara la dose Karen L. Stevenson, altro legale della città californiana:“Diventeremo tutti paparazzi e paparazzati”.

Già, ma che ne pensa Google di tutto ciò? "Stiamo pensando molto attentamente alla progettazione di Glass", ha dichiarato un portavoce della società californiana, "ogni nuova tecnologia pone sempre nuovi problemi". Parole che sembrano più di circostanza che mirate a un’effettiva volontà di risolvere il problema. Anche perché nel frattempo gli sviluppatori stanno esplorando tutte le opportunità – anche quelle nascoste – degli occhiali. C’è chi – sottolinea sempre il New York Times – ha già trovato il modo di mettere in azione gli occhiali senza nemmeno bisogno di una gesture o di un comando vocale. Per scattare una foto, basterà ad esempio strizzare l’occhio.

Una cosa è certa: nei prossimi mesi (almeno fino al debutto sul mercato previsto fra la fine del 2013 e l’inizio del 2014) i Google Glass saranno oggetto di altri attacchi frontali che Google dovrà gestire, in un modo o nell’altro. Un primo suggerimento per tamponare le lamentele arriva PhoneDog in questo articolo : inserire nella montatura un led o un qualsiasi indicatore lampeggiante che si accenda ogni qual volta la fotocamera venga attivata. In questo modo chiunque si ritrovi un paio di Glass "puntati" contro sarebbe quanto meno avvisato dei possibili rischi per la sua privacy. Non sarà la soluzione a tutti i problemi ma sarebbe certamente un primo passo.

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