Smartphone & Tablet

Chromebook HP 11: il portatile che si crede uno smartphone

Google ha rivelato il nuovo notebook da 11 pollici marchiato HP. Costo ridotto, ergonomia e linee più morbide ma a deludere è l’hardware, vecchio di qualche anno

Credits: courtesy of Google, www.google.com/intl/en/chrome/devices/hp-chromebook-11

Partiamo da un presupposto: se il Chromebook HP 11 costa meno di 300 dollari un motivo ci sarà. A differenza dei precedenti, tra tutti il Chromebook Pixel destinato ad un pubblico top, questo nuovo portatile ha caratteristiche che si avvicinano più ad uno smartphone che ad un modesto netbook. Lo schermo presenta la tecnologia IPS con una discreta qualità dell’immagine grazie ai suoi (pochi a dire il vero) 1366 x 768 pixel di risoluzione; la diagonale da 11,6 pollici permette una certa portabilità senza sacrificare troppo alle necessità di produzione (testi, audio o video per quanto possibile) o di intrattenimento.

La vicinanza con il settore mobile è chiara quando si passa alla memoria: 16 GB di storage interno e 2 GB di RAM, anche di meno di quella presente su ultimi device, come il Galaxy Note 3 di Samsung. Certo, direte voi, qui si parla di un piccolo notebook quindi la RAM, supportata da un processore di pari livello non conta più di tanto, purtroppo non è così visto che sul Chromebook HP 11 c’è “solo” una CPU ARM tipica di un cellulare di fascia media. Nello specifico si tratta di una Exynos 5250 Gaia dual-core, abbinata ad una scheda grafica Mali T604; entrambi oramai un must per il panorama cellulare.

Curiosa anche la scelta di dotate il portatile di una presa di ricarica microUSB, la stessa presente sulla maggior parte di smartphone e tablet in circolazione, con un’autonomia dichiarata di 6 ore, ridotte quando sul mercato arriverà anche la versione con modulo LTE per connessioni veloci. Il tutto gira, come ovvio, su Chrome OS il che vuol dire massimizzazione degli strumenti cloud “on-the-go” e rinuncia alla produttività più aggressiva, quella abituata a conservare centinaia di GB memorizzati sul computer. Qui sono le web-app a farla da padrone ed è proprio per questo che HP ha optato per un processore e uno spazio di archiviazione interna limitato (seppur espandibile).

Il pregio maggiore è il prezzo, 280 dollari per ora solo negli USA, e la qualità dei materiali di costruzione. Fatto interamente di una costruzione in lega, il Chromebook HP 11 presenta un corpo unico senza viti ne punti di allaccio, il tutto a vantaggio di uno spessore ridotto e di un peso (1,04 kg)  che in giro per la città non si farà sentire. Non facile la scelta dei coloro: si va dal giallo al rosso, dal blu al verde fino ai più seriosi bianco e nero. A chi ne acquista un modello Google regala un accesso gratuito a Google Play Music All Access per 60 giorni e 100 GB di storage su Drive per 2 anni. Resta solo capire come un dispositivo del genere, con caratteristiche vecchie di almeno un paio di anni, possa catturare l’attenzione degli internauti, anche di quelli meno aggiornati. Per avvicinare il Chromebook alla gente Google ha pensato bene di renderlo più simile ad uno smartphone, o meglio ad un grosso tablet (ma senza touchscreen però). Operazione vincente? Non ci scommetteremmo così tanto. 

 
© Riproduzione Riservata

Commenti