android Google Marshmallow
Smartphone & Tablet

Google Android Marshmallow: 5 cose da sapere

La versione 6.0 del sistema operativo porta l'integrazione di Pay per i pagamenti in mobilità e nuove funzioni dell’assistente vocale Google Now

M sta per Marshmallow. L’universo di Google si dota di un nuovo termine da associare alla lettera nell'Alfabeto di Mountain View, grazie all’annuncio dato a tutti gli sviluppatori Android. Il nome ufficiale della versione 6.0 del sistema operativo che gira su più dell’80% di smartphone e tablet attivi al mondo è stato rivelato da Jamal Eason, product manager del robottino verde attraverso il blog dell’azienda. Il software, conosciuto in precedenza solo come Android M, è stato annunciato a maggio durante la conferenza Google I/O ma solo oggi abbiamo ulteriori particolari che ne descrivono aggiornamenti e miglioramenti.

Il nome

Il nome Marshmallow era uno dei possibili candidati ad ottenere l’investitura come release finale della nuova versione. Come è risaputo, Google utilizza una sequenza alfabetica per designare le versioni di Android, tutte connesse a prodotti dolciari. Ad esempio l’ultima Lollipop vuol dire lecca-lecca, mentre la precedente KitKat, in collaborazione con Nestlé, rimandava alla famosa barretta di wafer e cioccolato.

Android Pay

Tra le novità principali di OS 6.0 ci sarà Android Pay, un servizio di pagamenti in mobilità che permetterà di effettuare acquisti sia digitali che reali all’interno di app store e negozi, semplicemente utilizzando il telefonino. Il concetto (e immaginiamo anche la pratica) è lo stesso di Samsung Pay, presente sui terminali Android prodotti dal costruttore coreano. In realtà i due servizi potrebbero scontrarsi, ma la voce grossa questa volta sarà di Big G: chiunque avrà un cellulare Android 6.0 potrà utilizzare il servizio Pay quando attivo; un vantaggio sia per l’ecosistema di Google che per i brand che vorranno implementare soluzioni personalizzate della piattaforma.

Google Now è adesso

Android Marshmallow offrirà anche nuove integrazioni per l’assistente vocale Google Now che prenderà il nome di Now On Tap. Tra le maggiori c’è la possibilità di fare domande e richieste semplicemente tenendo premuto il pulsante Home, proprio come accade su iPhone con Siri; finora sulla maggior parte dei telefoni fino a Lollipop, la pressione del tasto attivava azioni diverse (ad esempio S Vocie sui Galaxy) mentre l’obiettivo di Marshmallow è quello di standardizzare il più possibile l’accesso alle operazioni basilari del dispositivo.

Unire il mondo Google

Al di là delle migliorie di Marshmallow, la sfida maggiore per Google sarà ridurre al massimo la frammentazione del panorama Android. Ad oggi il 18% degli utenti con un terminale Google viaggia con Lollipop, mentre il 73% è fermo a KitKat e Jellybean. Oltre al vezzo di volere un cellulare sempre aggiornato, non è consigliabile tenere con sé un OS che con il passare del tempo perde il supporto delle applicazioni, gli update di produttori e operatori e le soluzioni per i bug di sicurezza.

Che Android hai?

Il successo di Marshmallow dipenderà dunque dalla volontà dei marchi più famosi di lavorare sodo, e in fretta, per adattarlo ai prodotti già in vendita, almeno ai più recenti, spiegando chiaramente quali, per motivi tecnici, resteranno esclusi dalla novità. Solo in questo modo si potrà rendere più omogenea l’intera galassia mobile di Google che ad oggi deve vedersela con un iOS 8, rilasciato meno di un anno fa, e installato già sull’85% di tutti gli iPhone, iPad e iPod Touch distribuiti globalmente.

© Riproduzione Riservata

Commenti