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iPhone 6, Samsung Galaxy S6, HTC One M9: fotocamere a confronto

Sfida all’ultimo scatto fra i migliori smartphone di inizio 2015. Ecco chi fa le foto e i video migliori

Gli smartphone di ultima generazione hanno raggiunto un livello che rasenta la perfezione. Prendiamo l’iPhone 6, il Samsung Galaxy S6 e l’HTC One M9, ad esempio. Stabilire qual è il terminale migliore è impresa davvero ardua anche per chi, come noi, è ormai abituato a confrontare ogni sorta di ben di Dio tecnologico: siamo di fronte a tre modelli davvero ben costruiti, con rifiniture di pregio e prestazioni pari a quelle di un computer. Mai come oggi la competizione si gioca sui dettagli, su tutti quei particolari che possono fare la differenza. Ad esempio la fotocamera.

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Inutile girarci intorno: chi spende 700 e rotti euro per un oggetto del genere non ammette imperfezioni, soprattutto quando ci sono di mezzo i propri ricordi da immortalare. In questo approfondimento proveremo allora a capire quale, fra i tre smartphone in questione, offre le migliori garanzie quando si tratta di sfornare foto e video. Una vera e propria sfida all’ultimo scatto per decretare il cameraphone dell’anno.

 

Dotazione
Cominciamo dalle specifiche tecniche, partendo ovviamente dal componente principale: il sensore. Nessuno dei tre modelli in esame può vantare misure rassicuranti: si va dai 1/3" (1.5 μm) dell’iPhone 6 ai 1/2.6" e 1/2.4" di HTC One M9 e Samsung Galaxy S6. La “sfida" dei megapixel se l’aggiudica il Samsung Galaxy S6 con i suoi 20 megapixel, seguito dall’HTC One M9 (16 megapixel) e dall’iPhone 6 (8 megapixel). 

Va sottolineato l’eccellente valore di apertura, che come noto esprime la quantità di luce che arriva al sensore: F2.2 per iPhone 6 e Samsung Galaxy S6 , F1.9. Quest’ultimo è anche l'unico del terzetto dotato di stabilizzatore ottico; iPhone 6 e l’HTC One M9 si accontentano di una più modesta unità digitale (Apple, come noto, ha preferito riservare la componente ottica solo per il più lussuoso iPhone 6 Plus). Presente, su tutti, un doppio flash led, una componente che - almeno sulla carta - dovrebbe garantire un’illuminazione più morbida soprattutto negli scatti ravvicinati.

iPhone 6 Samsung Galaxy S6 HTC One M9 IMG_6663 (Large)

– Credits: Roberto Catania

Capitolo video: Samsung Galaxy S6 e HTC One M9 supportano i filmati in 4K e questo sarà certamente gradito da chi ha già acquistato un TV o un monitor ad alta risoluzione (Ultra HD o superiore); l’iPhone 6 si ferma al classico Full HD (1920 x 1080p) ma può girare a un frame rate doppio rispetto alla concorrenza (60 fps), un vantaggio - sulla carta - a livello di fluidità.

Chiudiamo dando uno sguardo alle fotocamere frontali. Anche in questo caso Samsung e HTC non lesinano sui pixel: la risoluzione massima dei selfie scattati con i due telefoni Android si spinge infatti fino a 4 e 5 megapixel rispettivamente, con la possibilità di filmare in Full HD (1080p). Più avaro il sensore dell’iPhone 6, che non va oltre gli 1.2 milioni di punti in scatto e i 720p in videoripresa.

HTC One M9 IMG_6735 (Large)

HTC One M9

Funzionalità software
La tendenza, promossa inizialmente da Apple ma ormai seguita da quasi tutti i player tecnologici, è verso la semplificazione del software. Lo si capisce una volta di più guardando i menu fotografici di HTC One M9 e Samsung Galaxy S6, forse i primi due telefoni Android che più che ubriacare gli utenti con centinaia di funzioni granulari mirano a garantire un’esperienza utente senza troppi arzigogoli.

Il lavoro di semplificazione è evidente soprattutto sul nuovo S6: l’interfaccia del nuovo top di gamma coreano è stata ripulita da tutti i comandi superflui (alcuni dei quali possono essere comunque scaricati) nonché razionalizzata; i comandi più usati in primo piano (otturatore, selettore fotocamera/videocamera, timer, HDR e filtri), quelli secondari relegati all’interno di sezioni specifiche (menu Pro e Impostazioni).

Ma la trovata più azzeccata è senza dubbio quella che consente al nuovo Galaxy S6 di entrare in modalità fotocamera con un doppio clic sul tasto home, un giochetto di prestigio che mette il nuovo smartphone Made in Corea nella condizione di essere pronto allo scatto in meno di un secondo, con tanti saluti a codici e swipe di sblocco.

Samsung Galaxy S6 IMG_6647 (Large)

Samsung Galaxy S6

Tutti e tre i terminali dispongono comunque di molte funzionalità accessorie: più o meno nascoste fra i setting troviamo risorse quali HDR, scatti panoramici, video al rallentatore, timer, filtri creativi e molto altro ancora. Di serie, iPhone 6 e Samsung Galaxy S6 possono realizzare filmati velocizzati (timelapse e movimento rapido), mentre solo i due modelli Android (HTC One M9 e Galaxy S6) sono dotati di fuoco selettivo, un sistema - a dire il vero non sempre efficace - per creare digitalmente un effetto sfocato dello sfondo rispetto al soggetto in primo piano.

Decisamente più utile la funzionalità di rilevamento AF (presente solo sul Galaxy S6) una feature che permette di sfruttare il rilevamento di fase per mantenere il fuoco fisso su un determinato punto - ad esempio il volto di un soggetto - anche quando questo è in movimento, sia in fase di scatto che durante le videoriprese.

Foto outdoor (in una giornata di sole)
Gli scatti in esterna in condizioni di buona luminosità mostrano risultati complessivamente soddisfacenti. Le immagini provenienti dal rullino dell'iPhone 6 appaiono tuttavia più incisive, soprattutto per colore e contrasto. Il blu del cielo di Apple è senza dubbio il più realistico del lotto. Un po’ meno accurato il risultato ottenuto dall’obiettivo dell’HTC One M9, che mostra una certa tendenza a saturare sul giallo.

 

Tutti i terminali del test ci hanno favorevolmente sorpreso per range dinamico: iPhone 6, HTC One M9 e Samsung Galaxy S6 riescono a leggere in maniera piuttosto efficace le differenze di luce all’interno della scena, con e senza HDR attivato. In condizioni estreme, però, è il Galaxy S6 ad avere la meglio. Lo scatto sotto un’arcata di un mastio medioevale ci mostra tutte le qualità della nuova attrezzatura fotografica di Samsung, che riesce persino a cogliere i dettagli dentro la zona in ombra.

 

Va da sé che la maggior risoluzione del sensore di HTC One M9 e Samsung Galaxy S6 costituisca in alcuni casi un vantaggio, e lo si può verificare zoomando in maniera decisa su un dettaglio. Il beneficio è in ogni caso percepibile solo in caso di crop molto spinto; gli 8 megapixel dell’iPhone 6 sono in definitiva più che sufficienti per garantire risultati nitidi nel 99% dei casi.

 

Sostanzialmente pari il verdetto sulle macro. Tutti e tre gli obiettivi testati riescono a cogliere particolari che fino a qualche anno fa si sarebbero persi fra i pixel. Anche in questo caso, però, l’iPhone 6 sembra avvantaggiarsi leggermente rispetto agli avversari per via di una miglior corrispondenza sui colori, più vivaci e incisivi rispetto alla media.

 

Foto outdoor (in una giornata di pioggia)
In condizioni di luminosità sfavorevole le differenze tendono ad accentuarsi, ma in linea di massima valgono le stesse considerazioni fatte poc’anzi. L’obiettivo dell’iPhone 6 si dimostra ancora una volta il più accurato per quanto riguarda contrasto e colore. La foto della facciata del Duomo di Milano durante una giornata uggiosa ci restituisce le tinte dei marmi di Candoglia in maniera piuttosto fedele. Il Samsung Galaxy S6 e ancor di più HTC One M9 si rivelano all’altezza per definizione e ricchezza dei dettagli ma anche in questo caso mostrano una certa tendenza a virare verso i colori caldi (giallo e arancione su tutti).

 

Sul range dinamico, è ancora una volta Samsung a vincere la sfida. Con HDR attivo, la volta della Galleria Vittorio Emanuele viene immortalata dall’S6 con il giusto grado di bilanciamento fra luci e ombre, nonostante la violenza delle luci esterne che filtrano dalle vetrate.

 

Foto indoor
Il test al coperto ci è utile per capire come si comportano i tre modelli in esame in condizioni di scarsa luminosità. Per farlo abbiamo scattato tre foto in condizioni di luce progressivamente più bassa: normale, penombra e semi-oscurità. Il risultato, come si può vedere, premia gli sforzi di Samsung: a ISO elevati, gli scatti realizzati con il nuovo smartphone coreano sono gli unici ad avere una qualche parvenza di luminosità. Decisamente più buie le istantaneee realizzate con iPhone 6 e con HTC One M9, con quest'ultimo - in modo particolare - in grossa difficoltà oltre la fatidica soglia degli 800 ISO.

 

Selfie
Come si è visto in apertura, gli obiettivi frontali utilizzano sensori piuttosto modesti rispetto a quelli impiegati sulle fotocamere principali. La qualità dei selfie ottenuta con i modelli del test appare in ogni caso più che decorosa. Samsung Galaxy S6 e HTC One M9 hanno il vantaggio di poter lavorare con una risoluzione più elevata (4 e 5 megapixel contro gli 1,2 dell'obiettivo di Apple); l’iPhone 6, dal canto suo, si rivela ancora una volta più fedele ai colori originari e con una minor tendenza a ingrigire. Si tratta, in ogni caso, di sfumature. Il verdetto è sostanzialmente pari.

 

Video
Nonostante l’assenza dello stabilizzatore ottico, la videocamera dell’iPhone 6 si dimostra quasi sempre più in palla rispetto alla concorrenza. Ce ne si accorge soprattutto nei rapidi cambi di scena o in tutte quelle situazioni nelle quali quasi tutti i telefonini di ultima generazione si concedono qualche "scattosità" di troppo: i 60 fotogrammi al secondo della fotocamera del Melafonino sembrano garantire quel pizzico di fluidità in più rispetto alla media.

Del Samsung Galaxy S6 abbiamo apprezzato soprattutto il sistema di autofocus a inseguimento (rilevamento AF), un escamotage che consente di ancorare il fuoco su un determinato punto del soggetto all’interno dell’inquadratura e di mantenerlo anche quando questo si avvicina o si allontana dall’obiettivo. Più critico il giudizio su HTC: i clip registrati con il nuovo One M9 denotano ancora una volta un’eccesiva tendenenza a saturare verso il giallo e soprattutto una certa predisposizione al “fuocheggiamento”. L’impressione è che la casa taiwanese abbia ancora da lavorare sul sistema di rilevamento di fase.

Conclusioni
Seppur di un’incollatura, l’iPhone 6 si aggiudica la palma di miglior cameraphone del test. Accuratezza dei colori e performance video sono i due punti di forza dello smartphone di Apple, che vanta anche una buona sensibilità alla luce fino a 400-800 ISO.

Mai come in questa occasione però, la concorrenza ci è apparsa all’altezza della situazione. Sia HTC che Samsung hanno recuperato molto terreno rispetto allo scorso anno, arrivando in alcuni casi a risultati persino superiori rispetto a quelli offerti dall’iPhone.

Del Galaxy S6 abbiamo apprezzato soprattutto il range dinamico e la sensibilità alle basse luci; il nuovo portacolori coreano è senza dubbio il miglior telefonino del lotto quando il gioco si fa duro (ad esempio agli alti ISO o in condizioni di forte squilibrio fra luci e ombre). HTC può dire di aver finalmente risolto i suoi problemi relativi a risoluzione e rumore, ma la qualità degli scatti e dei video del nuovo One M9 è sicuramente migliorabile, soprattutto per quanto riguarda bilanciamento del bianco e precisione dell’autofocus.

Nel complesso, comunque, siamo di fronte a tre smartphone dalle prestazioni di imaging di grande livello. La concorrenza, e in particolare quella cinese, è avvisata: i big del panorama tecnologico hanno alzato l’asticella, batterli - almeno sul fronte fotografico - non sarà facile.

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