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Fine delle tariffe roaming in UE

Da giugno 2017 i consumatori avranno un costo identico a quello nazionale per le chiamate, gli sms e i dati via telefonia mobile

Roaming Internet

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Fine delle tariffe roaming a giugno 2017, regole strette sulla neutralità di internet che proteggeranno il diritto di ogni cittadino europeo ad accedere a contenuti sul web senza discriminazioni. 

Sono questi i punti qualificanti del regolamento per il mercato unico delle telecomunicazioni sul quale è stato raggiunto un accordo tra Parlamento europeo e Consiglio.

Sono dieci anni che la Commissione europea, indica in un comunicato l'esecutivo Ue, cerca di ridurre le tariffe roaming all'interno dell'Unione europea.
I prezzi delle chiamate, degli sms e del trasferimento dati da un paese all'altro sono stati ridotti dell'80% dal 2007.
Per i dati il costo del roaming è ribassato del 91%.
In seguito all'accordo raggiunto oggi le tariffe roaming cesseranno di esistere nella Ue dal 15 giugno 2017.
I consumatori pagheranno un prezzo identico, a quello sostenuto nel proprio paese, per le chiamate, gli sms e i dati via telefonia mobile quando viaggiano nella Ue.

Tariffe da aprile 2018

Da aprile 2018 le tariffe roaming saranno meno care perché gli operatori non potranno fatturare che un piccolo ammontare addizionale ai prezzi nazionali fino a 0,05 centesimi al minuti per la chiamata effettuata, 0,02 centesimi per un sms, 0,05 centesimi per MB di dati (Iva esclusa).
Si tratta di una riduzione di circa il 75% rispetto agli attuali tetti per le chiamate e il trasferimento dei dati. Per la prima volta viene introdotto il principio della neutralità della rete nella legislazione europea. 

Gli internauti potranno decidere liberamente di accedere ai contenuti di loro scelta, non sarà piu' possibile bloccare o rallentare senza giustificazione certe utilizzazioni di internet così come non sarà autorizzato la concessione di un trattamento privilegiato a pagamento. Ovvero: l'accesso al sito internet di una start-up non sara' rallentato a favore di siti di grandi imprese. Nessun servizio sara' bloccato perché non paga tariffe supplementari ai fornitori di accesso a internet, non ci saranno 'guardiani della rete' che decidono a cosa gli utilizzatori possono o non possono accedere. 

Si tratta di 'internet aperto': tutto il traffico sara' trattato allo stesso modo tranne che in casi eccezionali di interesse generale chiaramente definiti (sicurezza delle rete, contrasto della pedopornografia in linea).
I fornitori di accesso a internet saranno sempre in grado di proporre servizi specializzati di qualita' superiore (per esempio la tv via internet o nuove applicazioni) a patto che tali servizi non siano forniti a detrimento della qualità di 'internet aperto'.

Ora il regolamento dovra' essere approvato dal Parlamento europeo in sessione plenaria e dal Consiglio.


Fonte: Radiocor

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