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Dove può arrivare Essential Phone

Presentato dall’ex ideatore di Android, ha un sistema operativo intuitivo e un design simile al Galaxy S8. Costa 699 dollari

Che Andy Rubin avesse un progetto interessante nel cassetto lo avevamo scoperto un paio di mesi fa. Che quel progetto fosse Essential Phone era auspicabile ma non ufficiale.

Qualche ora fa l’ex ideatore di Android, che se ne era andato nel 2014, la persona che ha contribuito a indirizzare oltre l’80% delle preferenze mobili dei consumatori in tutto il mondo, ha mostrato il suo telefonino, un dispositivo che pesca largamente nel panorama degli smartphone, prendendo il meglio dai modelli recenti.

L’estetica è Essential

Partiamo dal design: Essential Phone è quanto di più vicino si possa avere al Galaxy S8. Tecnicamente si parla di un display edge-to-edge, cioè da bordo a bordo, senza le normali interruzioni dovute alla cornice. Si tratta dello stesso spunto avuto da Samsung nei mesi scorsi, quando ha finalizzato il corpo dell’ultimo arrivato della gamma Galaxy S.

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Niente curvatura come S8

Ci sono però le dovute differenze: Essential Phone non ha uno schermo curvo ai lati, dunque potrebbe risultare più scomodo da tenere con una sola mano, ma ha il vantaggio di portare il display anche più in alto dell’S8, circondando persino la fotocamera.

  • Lo schermo è da 5,71 pollici, una via di mezzo tra Galaxy S8 e Galaxy S8+. Il pannello circonda la fotocamera frontale, dando davvero la sensazione di infinito (ma in basso no).

  • Ha un processore Qualcomm Snapdragon 835 (lo stesso di S8 e OnePlus 5), supportato da 4 GB di RAM.

  • Il materiale di costruzione è il titanio, che Essential spiega essere più resistente e incline a non piegarsi o graffiarsi.

  • Sul retro c’è una fotocamera da 13 megapixel mentre quella anteriore è da 8. Dietro ci sono due lenti ma la seconda ha solo la qualità di cattura monocromatica, utile a post-produrre la profondità di campo e a mischiare meglio i colori.

  • Ha una memoria interna da 128 GB, un lettore di impronte digitali sul retro e nessun jack per le cuffie. Essential però ha pensato a un adattatore per usare quelle che si ha già, come fa Apple.

  • A bordo c’è Android Nougat in versione stock ovvero privo di quelle personalizzazioni che altre aziende montano e che finiscono con il ridurre la velocità di esecuzione e di accesso all’interfaccia di base.

  • Una delle sue caratteristiche è la modularità: come sul vecchio LG G5 si possono agganciare gadget esterni, tra cui una fotocamera a 360 gradi che è in vendita con il telefonino a prezzo maggiorato.

  • A proposito, costa 699 dollari (749 con la 360) e per ora verrà venduto solo negli USA.

  • I colori a disposizione sono quattro: Black Moon, Stellar Grey, Pure White e Ocean Depths.
 

Dove può arrivare Rubin

Carte alla mano, Essential Phone è davvero un bel oggetto. Ha un hardware di tutto rispetto, un software pulito e un innovativo rapporto tra altezza e larghezza di 19:10, di poco superiore a quello dell’S8. Questo vuol dire che, come il rivale di Samsung, è più lungo del normale ma anche più stretto, così da calzare meglio nel palmo di una mano anche se, come detto in precedenza, le forme meno tondeggianti potrebbero dare una sensazione di comodità minore.

Ma il costo è alto

Il dubbio? Il prezzo, decisamente elevato. Qualora dovesse arrivare da noi, si attesterebbe al lancio intorno ai 600 euro, per scendere probabilmente dopo qualche settimana. Con un costo medio di 400-450 euro ci si potrebbe fare un pensierino ma è evidente che i nuovi marchi puntino su un rapporto qualità-prezzo differente.

Strategia poco vincente

Pensiamo a OnePlus, del cui prossimo 5 abbiamo scritto qua. Partito qualche anno fa con una strategia al ribasso è riuscito a cogliere prima l’interesse del pubblico di appassionati e poi di tutti gli altri. Rubin ha pensato bene di posizionarsi sin dall’inizio nella fascia alta del mercato, puntando sull’esperienza con Android e su un design decisamente interessante. Due elementi di sicuro valore ma che non riducono a zero il rischio di vedere le persone rivolgersi a cellulari più economici o, ancora una volta, ai prodotti dei big (tipo l'iPhone 8), investendo qualche centone in più.

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