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Adesso Cortana parla italiano

Microsoft permette a tutti di provare il suo assistente vocale per Windows Phone che impara dai nostri errori

Pochi giorni fa Microsoft ha rilasciato una versione in italiano di Cortana, l’assistente vocale di Windows Phone. Il diretto concorrente di Siri è attualmente in versione alpha, ovvero in uno stato primordiale di test, in cui non è possibile decifrare quello che potrà realmente fare in futuro la voce di supporto realizzata dal big di Redmond. La bella notizia è che Microsoft ha pubblicato il 5 dicembre l'alpha in quattro paesi europei, Italia, Francia, Germania e Spagna, per offrire agli sviluppatori e a tutti gli appassionati la possibilità di contribuire al miglioramento della piattaforma di riconoscimento vocale e di interazione. Come ci ha spiegato Microsoft in occasione della presentazione di Cortana in italiano, quanto maggiore sarà l’utilizzo in ciascuna lingua, tanto migliore sarà il servizio che potrà essere offerto. Questo grazie al cosiddetto machine learning, ovvero a quella tecnologia che permette a sistemi computerizzati (come Cortana) di imparare dalle azioni dell’uomo, modificando di volta in volta gli algoritmi che danno vita alle loro azioni.

La risposta delle persone

In questo modo, se tante persone cominciano a porre una domanda a Cortana in una forma non corretta (ad esempio in uno dei dialetti italiani) e l’assistente, non riconoscendo le parole, chiede di digitare o specificare meglio la domanda, in futuro potrà associare l’alto numero di richieste, effettuate tutte nello stesso modo, alla risposta corretta, seppur non sia stato utilizzato un linguaggio comune. È di fondamentale importanza l’apertura che Microsoft ha avuto nei confronti degli utenti. L’azienda permetterà infatti di condividere feedback su Cortana direttamente tramite UserVoice o attraverso il link Condividi commenti e suggerimenti in fondo all’homepage del menu dell’assistente vocale. Inoltre Microsoft ha già reso disponibili le interfacce di programmazione (API) per gli sviluppatori che vogliono integrare Cortana nelle loro applicazioni.

Il valore aggiunto

Secondo di Microsoft Italia: “Il vantaggio è quello di poter risolvere sfide quotidiane: telefonate, sms, traffico, pianificazione viaggi, tutto è possibile usando solo la voce. Cortana gestisce una serie di servizi che girano in background, attivandosi al momento opportuno e solo in caso di bisogno”. Una curiosità riguarda la localizzazione di Cortana per ogni lingua in cui è stato introdotto (sia in versione alpha che beta). Per adattare la sensuale assistente vocale (che prende il nome dalla controparte virtuale nella serie videoludica Halo) alle diverse lingue non è bastato tradurre le singole frasi, ma si è dovuto lavorare parecchio sui codici così da permettere a Cortana di riconoscere accenti, declinazioni e diversi stili di punteggiatura vocale. Per questo l’analisi dei diversi modelli linguistici è stata fatta sul territorio, tenendo presente anche i gruppi insediati in alcune città (ovviamente i principali), come gli originari dell’Est Europa che da anni vivono in Italia oppure gli abitanti di alcuni paesi al confine con l’estero dove non è insolito imbattersi in accenti davvero particolari.

Chiunque possegga un Windows Phone può dunque provare l’ebbrezza di fare domande in italiano a Cortana. La versione alpha è disponibile, dopo aver seguito i passaggi descritti, a questo indirizzo; il pre-requisito è avere una registrazione sul portale per sviluppatori, è gratuita e richiede pochi secondi. Beh, adesso potete parlare anche voi al telefono, bullandovi con tutti gli adulatori di Siri su iPhone.

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