Smartphone & Tablet

Constatazione amichevole? Fatela sullo smartphone

Una nuova app realizzata da Avanade per il gruppo assicurativo Aviva permette di compilare il modulo CAI direttamente da dispositivo mobile. Allegando all’occorrenza le immagini dell’incidente

Ci sarà un giorno i cui le auto si guideranno da sole, senza fatica e soprattutto senza incidenti. Fino ad allora sarà meglio rispettare l’attuale codice della strada, pensando che l’hi-tech - in ogni caso - è già lavoro per rivoluzionare il concetto di mobilità attraverso piccole e grandi innovazioni. Ne è un esempio l'iniziativa sviluppata da Avanade per Aviva, gruppo assicurativo inglese con oltre 2,5 milioni di clienti in Italia, che ha reso disponibile un’app per dispositivi mobili per compilare la constatazione amichevole direttamente da smartphone e tablet.

Gli assicurati Aviva, spiegano in un comunicato congiunto le due società, da oggi potranno in pratica utilizzare l’app scaricabile sui vari bazàr delle applicazioni (da iPhone, iPad, Android, Windows Phone e Windows 8) per segnalare l’avvenuto incidente in tempo reale e velocizzare così i tempi necessari per l’apertura della pratica. Il servizio integra infatti un vero e proprio modello elettronico di CAI, all’interno del quale è possibile inserire tutti i dati relativi agli assicurati e alla dinamica del sinistro. Ma non solo. L’app consente anche di allegare le immagini relative all’incidente e ai danni subiti o provocati e di notificare la segnalazione anche all’agente.

Per il momento la constatazione amichevole elettronica non sostituisce quella cartacea ma la affianca nell’ottica di snellire tutta la prassi di liquidazione sinistri. Ma è evidente che se il modello avrà successo e verrà esteso a tutte le compagnie assicurative, le quattro pagine in carta copiativa giallo-blu fra qualche tempo potrebbero diventare un lontano ricordo. L’unico nodo da sciogliere resta quello della firma, elemento comunque necessario per garantire la titolarità degli assicurati. Ma in un’epoca in cui lettori di impronte digitali, scanner dell’iride e altri sistemi di riconoscimento digitale stanno facendo capolino all'interno dei dispositivi mobili, questo sembra essere l’ultimo dei problemi.

 
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