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BlackBerry Z10: ecco perché può competere con iPhone (e Android)

Veloce, fluido e con una tastiera intelligente capace di ridurre drasticamente la “fatica” della scrittura. Ecco come si presenta il primo telefonino della nuova era BlackBerry, il primo con OS 10

Meglio tardi che mai. Dopo circa sei anni dall'uscita dell'iPhone, RIM ha compreso che quello del touch non può essere liquidato come un fenomeno passeggero. Le persone amano i display da sfiorare, le applicazioni e tutte quelle piccole e grandi cose che il Melafonino, per primo, ci ha fatto conoscere.

Uno smagliante Thorsten Heins, presentatosi sul palco di New York a un anno dal suo insediamento, parla della più grande sfida della sua carriera ma anche di quella più gratificante. “Ci siamo, finalmente. C’è ancora molto duro lavoro da fare, e siamo consapevoli dei rischi, ma ci siamo trasformati. E il lancio di oggi vuole essere un punto di partenza, non di arrivo”.

E che per la casa canadese si tratti di un nuovo anno zero lo si capisce anche dalla decisione di cambiare nome: RIM, l’acronimo di Research in Motion, lascia il posto a BlackBerry, come dire che il prodotto si è fatto azienda.

LA VERA NOVITÀ E' IL SOFTWARE
Il prodotto, appunto. Si chiama BlackBerry Z10, ma si legge come il primo smartphone full touch equipaggiato con BlackBerry 10, il sistema operativo nato dalla fusione con QNX [leggi la nostra anteprima completa] .

Un telefono che esteticamente non aggiunge nulla di nuovo a quanto visto finora nel segmento della telefonia intelligente ma che sul piano delle risorse interne ha ben più di una carta da giocarsi.

C’è una dotazione hardware al passo coi tempi, innanzitutto. Con un display da 4,2 pollici persino più brillante del Retina di Apple (356 ppi contro i 326 dell’iPhone), una doppia fotocamera capace di filmare in alta definizione (a 1080p quella posteriore, 720p quella anteriore), il supporto alle reti LTE di ultima generazione e quello NFC per i pagamenti e i trasferimenti di contenuti "a contatto".

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Ma è soprattutto sul versante software che le differenze col passato sono evidenti. L’idea di fondo è quella di offrire un telefono multitasking (in grado cioè di lavorare su più fronti contemporaneamente) in modo molto fluido. La casa canadese parla non a caso di "flow", un flusso senza soluzione di continuità fra un’applicazione e l’altra. "Non occorre chiudere le applicazioni, tornare alla home e aprire un nuovo task, ogni funzione è distante un clic – o, meglio, un’azione - da quella successiva", spiegano i responsabili della casa. Basta un tocco, per esempio, per passare dalla lista dei partecipanti ad un meeting al loro profilo LinkedIn o al loro ultimo tweet.

Buona parte di questa semplicità d'uso è da ascrivere alla nuova struttura ad hub di BlackBerry 10: tutte le risorse chiave – dalla mail alle informazioni di Linkedin, dalle chiamate a Facebook a Twitter - sono state convogliate in un unico repository centrale. "In questo modo – ci tiene a sottolineare Heins – gli utenti non saranno mai costretti a uscire dalle applicazioni e aprire il proprio browser; tutto rimarrà all’interno della stessa esperienza d'uso".

UNA TASTIERA RIVOLUZIONARIA
Ma è sul piano della scrittura che RIM, pardon BlackBerry, ha compiuto il suo piccolo miracolo. La famigerata tastiera fisica di BlackBerry – per anni uno dei vanti della società canadese – è stata trasformata in un vera tastiera digitale in grado di anticipare le parole via via che vengono digitate. Un escamotage che può ridurre fin oltre il 75% il numero di caratteri che vengono effettivamente inputati dall’utente: ci pensa BlackBerry 10 a completare il discorso. Una funzione che da sola potrebbe essere sufficiente a fare del BlackBerry Z10 un’alternativa apprezzabile ai vari iPhone e telefonini Android,  

Un altro gioco di prestigio – Time Shift – permette invece di acquisire una serie di scatti in sequenza per correggere eventuali imperfezioni dell’immagine, un passante sullo sfondo, per esempio, o un volto imperfetto. Ideale se nella foto di gruppo sei venuto con gli occhi chiusi o con un espressione un po’ inebetita...

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70.000 APP DISPONIBILI
Difficile dire se il nuovo BlackBerry Z10 sia più un telefono business o consumer. Di certo, la casa canadese continua ad avere un occhio di riguardo per il mondo aziendale, e lo dimostra l’integrazione di una funzione – Balance – che permette di separare e proteggere le applicazioni e i dati di lavoro dai contenuti personali.

Ma l’apertura al mondo enterteinment è altrettanto tangibile. Basta guardare al grande lavoro svolto sul fronte delle applicazioni con la creazione di un sistema operativo compatibile con tutti i principali framework necessari allo sviluppo delle app, vedi Html5, CSS, JavaScript. Già oggi fa sapere la casa, sono più di 70 mila le applicazioni presenti su BlackBerry World (il supermercato delle applicazioni della Mora), con alcuni titoli – vedi Skype, Yelp, Twitter, Spotify, Foursquare, Dropbox, Angry Birds – di primissimo piano.

E poi c'è naturalmente l'applicazione regina del mondo BlackBerry, quel BlackBerry Messenger che ora permette di effettuare chiamate vocali e video chat, introducendo la possibilità di condividere lo schermo con altri contatti BlackBerry 10.

Il nuovo BlackBerry Z10 sarà disponibile - insieme al gemello Q10 (con tastiera fisica di tipo Qwerty) - fra l'inizio di febbraio e il prossimo mese di aprile, a seconda dei mercati. I prezzi varieranno in base alle offerte degli operatori partner, ma in Canada il prezzo al dettaglio (Z10) sarà di circa 150 dollari sulla base di un contratto triennale.

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