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Ardica, preparati a ricaricare il tuo iPhone una volta alla settimana

Utilizzando la tecnologia fuel-cell, una startup americana sostiene di essere riuscita a concentrare una densità energetica mai vista in batterie d'avanguardia che dureranno almeno 7 giorni

Ardica

– Credits: Ardica

È una delle speranze più disattese del panorama tecnologico odierno: risolvere il problema dell’autonomia di carica sostituendo le normali batterie agli ioni di litio con la tecnologia fuel-cell . Negli ultimi anni ci hanno provato in molti, per poi scontrarsi contro un muro di limiti, complicazioni e difetti apparentemente irrisolvibili. Ora, però, una startup sembra aver trovato il bandolo della matassa.

Prima di concentrarsi sui dispositivi mobile, Ardica ha cominciato occupandosi delle esigenze dell’esercito americano. A quanto pare, infatti, uno dei problemi più difficili da risolvere in trincea è quello dell’energia elettrica. Attualmente i soldati sono costretti a portarsi in giro pesanti batterie che creano serie difficoltà a livello logistico, soprattutto nelle missioni più lunghe. Il prodotto creato da Ardica per scopi militari, chiamato WFC20, consente (a detta del CTO Tibor Fabian) di ridurre il peso per il soldato di quasi 8 chilogrammi. Per raggiungere questo risultato, Fabian e gli altri ricercatori Ardica hanno sostituito la normale tecnologia utilizzata per lo stoccaggio di energia con quella utilizzata nelle pile a combustibile, ottenendo una densità energetica di 1200-2000 wattora per litro (in parole povere, concentrando in una singola cartuccia l’equivalente di 30 batterie AA ).

Proprio perché questo sistema è stato sviluppato a scopo militare, ancora non è possibile avere dettagli sul tipo di combustibile utilizzato o su altre specifiche. Quello che però sappiamo, è che Ardica sta lavorando per introdurre questa tecnologia anche lontano dal fronte, negli smartphone e i tablet che milioni di persone utilizzano ogni giorno.

Abbiamo preso la stessa core-technology del nostro prodotto militare e l’abbiamo resa più semplicespiega Daniel Braithwaite, VP Product Development di Ardica “Stiamo creando una batteria fuel-cell piatta, leggera e sottile a sufficienza da poter essere integrata nella custodia del dispositivo mobile. Con l’autonomia di carica garantita dalla nostra tecnologia, un utente può permettersi di caricare la batteria una sola volta alla settimana.

Se la promessa di Ardica verrà mantenuta, a beneficiarne non sarà solo chi possiede (e produce) dispositivi mobile, ma anche chi si occupa di tecnologie indossabili, dispositivi medicali, sistemi di microtrasporto etc.

Per ora, l’annuncio a mezza bocca diffuso da Ardica ha incontrato più sopracciglia alzate che mani battute. Per sapere a chi dare ragione toccherà aspettare almeno fino al 2015, data approssimativa entro la quale Ardica progetta di introdurre le sue batterie sul mercato, a soli 10 dollari l’una.

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