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Apple WatchOS 2 non arriva: perché è un problema

L’aggiornamento per l’orologio era atteso mercoledì con iOS 9 ma non si è visto. Uno slittamento di data che alla Mela potrebbe costare caro

I più ansiosi ad aggiornare lo sapevano già visto che i principali quotidiani online stranieri avevano anticipato la notizia del ritardo, da parte di Apple, della diponibilità di WatchOS 2, l’update del sistema operativo di Apple Watch. Tuttavia non sono stati pochi coloro che dalle ore 19 del 16 settembre hanno tentato invano di scaricare la nuova versione del software, cliccando ripetutamente sulla voce specifica nel menu dell’iPhone.

Qualche ora dopo il panico iniziale è arrivata la comunicazione ufficiale: “Abbiamo scoperto un bug nello sviluppo di WatchOS 2 che richiederà un po’ di tempo per essere risolto. Non lanceremo l’aggiornamento oggi ma a breve”.  La domanda che appassionati e specialisti si sono fatti è: dopo mesi di lavoro è possibile che un’azienda come Apple scopra un bug all’ultimo minuto?

Sicurezza in primis

Non abbiamo dettagli su quanto grande e pericoloso sia il buco individuato dagli sviluppatori ma è chiaro che se la Mela ha deciso di fare un passo indietro, causando peraltro un bel po’ di malumori, il problema evidentemente esiste ed è arrivato senza troppo preavviso. Per questo è un bene che l’azienda non abbia inviato OS 2: i danni sarebbero potuti essere maggiori dei benefici, tra cui gli sfondi personalizzati e le app da installare direttamente dal piccolo schermo.

Quando si potrà scaricare

A questo punto non è nemmeno chiaro se ci si possa fidare di quel “aggiorneremo a breve” detto ieri. Alcuni portali specializzati hanno ricordato come la sicurezza informatica non sia per nulla un gioco e dopo lo scandalo delle violazioni hot su iCloud di un anno fa, Tim Cook non ha intenzione di correre altri pericoli con utenti e attivisti dei diritti digitali. “Potrebbero volerci giorni, settimane, persino mesi prima che Apple lanci il prossimo sistema – scrive BizTek – e non sarà un bene far attendere gli utenti per un periodo così lungo”.

Google è dietro l'angolo

Il riferimento è all’apertura di iOS ad Android Wear. Dall’inizio di questo mese infatti, gli smartwatch con sistema Google funzionano anche con l’iPhone; si è partiti con i modelli di LG, Huawei e Asus, ma altri produttori si aggiungono alla lista col passare dei giorni. Insomma: se a qualche felice possessore di iPhone venisse in mente di acquistare un orologio intelligente, lo sguardo potrebbe non cadere per forza sul Watch; un rischio che Apple non può permettersi di correre.

Non a caso ieri il New York Times è tornato sulle vendite dell'orologio, inferiori secondo gli analisti a quanto si aspettava la compagnia di Cupertino. I pezzi spediti in tutto il mondo sarebbero tra gli 1,5 milioni e i 3 milioni anche se Cook non ha mai fornito cifre precise a riguardo. Si tratta di numeri rilevanti ma è chiaro che potrebbe andare meglio; e per questo il ritardo di WatchOS 2 non aiuta.

 

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