Smartphone & Tablet

Apple e Tesla: quanto è vicina la iCar

Altro che pettegolezzi: gli incontri tra le due aziende proseguono e la macchina sognata da Steve Jobs potrebbe diventare presto realtà

– Credits: Nicolas Serre, Flickr

E se il prossimo iPhone fosse una iCar? Il dubbio è lecito e non solo guardando a ciò che sta accadendo nel panorama automobilistico globale. La tecnologia entra in macchina dal lato del guidatore, si accomoda dal passeggero e riesce perfino a stare comoda nel bagagliaio. Si twitta mentre si viaggia (non il conducente eh), si effettuano chiamate e inviano SMS con la sola voce e, in generale, tutto il sistema guida diventa più confortevole.

Non stiamo parlando solo del progetto di Apple “iOS in the Car” che porterà il sistema operativo mobile di Cupertino verso l’approdo nei cruscotti dei veicoli di molte case costruttrici. In quel caso, come peraltro hanno confermato una serie di immagini postate su Twitter uno sviluppatore europeo , il sistema utilizzerà iOS per connettere il device Apple al’automobile, portando con Siri Eyes Free la libertà dell’interazione senza tocco, accedendo a diverse funzioni.

Qui c’è dell’altro, molto altro. Negli ultimi 18 mesi, Adrian Perica è stato un uomo molto impegnato. Il "mago delle acquisizioni" di Apple ha circumnavigato il globo alla ricerca di occasioni, startup o qualsiasi progetto che potesse avere quel qualcosa in più da essere “associato” alla Mela. Nella sua testa c’erano diversi concetti, forse anche confusi: motori di ricerca, analisi dei dati, software di mappatura e chip per tracciare il movimento.

Quegli spunti erano lì per un motivo, portavano tutti nella stessa direzione: il mondo delle automobili. Mentre le vendite di smartphone e tablet cominciano a calare, Perica avrebbe in mente di realizzare quello che il compianto Steve Jobs aveva in mente da anni : la iCar. Tutti oramai sappiamo che il progetto di un veicolo iperconnesso, figlio dell’ideologia “tecnocentrica” di Jobs, è stato l’ultimo pensiero nella testa del genio di Cupertino.

Le evidenti difficoltà tecniche (è troppo presto oggi, figuriamoci qualche anno fa) spinsero Jobs a concentrarsi sul rinnovamento dei prodotti esistenti, senza però tralasciare qualche spunto sulla macchina del futuro. La storia di oggi è che Adrian Perica sarebbe stato visto più di una volta a colloquio con Elon Musk, CEO di Tesla Motors , una delle aziende costruttrici più lungimiranti degli ultimi anni (sapete che ha venduto un modello per un 91,4 Bitcoin? ).

Secondo gli analisti, alla base ci sarebbe la volontà di Apple di acquisire l’azienda che produce veicoli elettrici, per studiare assieme un nuovo modello di auto “powered by Apple”. In realtà i più cauti vedono nella collaborazione tra le due aziende statunitensi la volontà di lavorare alle famose batterie agli ioni di litio, un core business di Tesla, magari per studiare nuove soluzioni di autonomia per i prossimi iPhone. La pensa diversamente Bill Kreher, analista della Edward Jones Investments: "Apple deve sempre scommettere su nuovi prodotti per tenere accesa la scintilla verso i consumatori. Hanno bisogno della prossima rivoluzione”. E noi siamo qui ad aspettarla.

 
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