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Apple, il marchio iBooks è tuo

Vittoria in tribunale per Cupertino: il trademark che identifica la sua biblioteca digitale non può essere utilizzato da terzi

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Non c’è cosa che Apple non brevetti: dall’hardware al software, dal design dei suoi prodotti e dei suoi negozi ai marchi delle sue applicazioni, ogni singolo pezzo del mondo della Mela è coperto da trademark.

Nonostante questo non passa mese senza che qualcuno non rivendichi un qualche diritto di sfruttamento sugli oggetti della Mela. Ci ha provato – fra gli altri – di Black Tower Press, un editore di libri di fantascienza che nel 2011 ha aperto una causa contro la società fondata da Steve Jobs per lo sfruttamento del marchio iBooks.

Secondo il publisher, Apple non potrebbe legittimamente utilizzare il nome con cui nel 2010 ha ribattezzato la sua biblioteca digitale in quanto lo stesso marchio sarebbe stato già utilizzato da un altro editore (successivamente acquisito dalla stessa Black Tower) fin dal 1999. Un giudice della corte di New York ha però stabilito che l’editore non ha mai depositato il trademark. Apple – che invece ha acquistato la licenza iBook da una società di software e successivamente depositato i diritti – rimane dunque l’unica titolare di sfruttamento.

La vittoria in tribunale arriva all’indomani della decisione dell’Ufficio del Trademark statunitense di rigettare la richiesta di Apple per la titolarità del marchio iPad Mini. Secondo le autorità la società californiana non può infatti vantare diritti sul termine “Mini”, una qualifica troppo generica e descrittiva per essere attribuita in modo esclusivo a un prodotto di largo consumo.

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