Riconoscimento-facciale
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Apple, iPhone 8 riconoscerà il nostro viso

Per accedere al melafonino potrebbe bastare uno sguardo. Cupertino ha appena acquisito una start-up specializzata in questo processo

Ci siamo abituati a sbloccare l’iPhone con l’impronta digitale, una caratteristica poi esportata nella nuova generazione di computer portatili MacBook Pro. Potrebbe essere già storia, almeno nei corridoi della Silicon Valley dove si studiano le evoluzioni del melafonino. Che, forse già a partire dal prossimo modello, l’attesissimo iPhone 8, dovrebbe essere in grado di sbloccarsi semplicemente guardandolo. Mettendosi davanti allo schermo e aspettando una manciata di attimi prima di avere accesso alla schermata principale. Senza toccare nulla. Senza fare nient’altro.

Il riconoscimento facciale, si badi bene dell’intero volto, non solo dell’iride come sembrava possibile in un primo momento, è da tempo nell’agenda di Cupertino. Rende l’autenticazione sicura perché non si fa ingannare da una foto del proprietario del dispositivo. Perché non si confonde tra un profilo e l’altro, il che sarebbe abbastanza tragico.

È più versatile rispetto al ricorso a solo una porzione dell’occhio (comunque accuratissima, lo sappiamo da anni) perché funziona in condizioni di luce scarsa, quando diventerebbe obbligatorio ricorrere a un pin o a un’oramai obsoleta impronta.

Il fatto nuovo, l’accelerata in questa direzione, è una notizia fresca: Apple avrebbe appena acquisito per una cifra non rivelata, ma comunque intorno ad alcuni milioni di dollari, la start-up israeliana RealFace. La sua specializzazione è abbastanza ovvia: studiare e approfondire metodologie per rendere il riconoscimento del viso accurato, efficace, rapido se non istantaneo. Il tutto grazie a un ruolo robusto recitato dall'intelligenza artificiale.

Quello che insomma serve all’azienda guidata da Tim Cook per sdoganare la password del futuro, riscattarla dal suo passato prossimo, finalmente consacrarla dopo i precedenti sfortunati in casa Android. Partendo dal login ed estendendola, verosimilmente, a tutta la sua galassia di servizi, dal download delle applicazioni agli acquisti sui negozi digitali, fino naturalmente ai pagamenti. Improvvisamente ancora più veloci, a portata di sguardo.

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