Smartphone & Tablet

Le 5 app musicali che sfonderanno nel 2014

Biglietti per i concerti, karaoke, talent virtuali e riscoperta del vinile: ecco le innovazioni musicali da tenere d'occhio quest'anno, selezionate in collaborazione con Courier, la Bibbia delle start-up inglesi

Il karaoke e il fascino dei vinili, ma anche la caccia ai biglietti dei concerti e la voglia di sfondare nello showbiz. Sono queste le molle che fanno da apripista ad alcune delle app musicali più in spolvero del momento. Il settore, comunque in salute anche negli anni bui della crisi, dopo il boom di Spotify e degli altri siti di streaming è sotto la lente di fondi e case discografiche, alla ricerca di nuove opportunità di business. Molte di queste, a sopresa, parlano la lingua del passato, anche se il web e i social network hanno dato loro la possibilità di riproporsi in una chiave del tutto inedita. Ecco le 5 app musicali da tenere d'occhio quest'anno, selezionate da Panorama.it in collaborazione con Courier, magazine britannico nato nella Silicon Roundabout sorta intorno al Google Campus di Londra, mecca degli startuppers musicali e non.

Songkick . Nata nel 2007 come identificatore di melodie, dopo che il settore è stato monopolizzato dal competitor Shazam ha cambiato radicalmente modello di business. Oggi offre anteprime dei propri artisti preferiti, ma soprattutto un servizio di alert ogni volta che sta per aprirsi la vendita di biglietti per un suo concerto, con la possibilità di acquistarli direttamente dal cellulare. L’account a pagamento include un software che "fa la coda" on line al posto dell’utente e, nel caso non sia riuscito ad aggiudicarsi i biglietti, scandaglia i siti last minute e quelli come eBay alla ricerca di offerte. In Italia Songkick è ancora poco conosciuto, ma sui mercati in lingua inglese, con 8 milioni di utenti registrati, è già il secondo player del comparto alle spalle di Ticketmaster.

Cooking Vinyl . L’idea è semplice: riproporre on line (da ascoltare gratis o da scaricare con un abbonamento pay da 5 dollari al mese) i grandi classici della musica, compresa la classica, e le rarità non più pubblicate. Ma, invece del suono digitale «pulito» offerto dai vari Spotify, iTunes e Bloom, farlo recuperando graffi e fruscii dei vinili originali dell’epoca. La trovata è riuscita a intercettare un pubblico maturo e con buone capacità di spesa, tanto che Cv è la piattaforma musicale con il più alto numero di utenti paganti sul totale registrato: quasi il 90 per cento. Molte star, dai Prodigy a Marilyn Manson, hanno iniziato a utilizzarla come una casa discografica vera e propria, proponendo nuove versioni dei loro pezzi o ripubblicando qui i loro primi singoli. E a giugno 2013 la piattaforma ha raggranellato 5 milioni di investimento tra gli Stati Uniti e la City londinese.

SingUp!  Lanciata dalla software house Smule (già creatrice di app musicali per le piattaforme Apple oltre che di videogiochi bestseller come Guitar Hero e Magic Piano), questa app cavalca in chiave 2.0 la seconda giovinezza del karaoke. Un enorme database di basi musicali preregistrate permette di incidere le proprie performance canore via smartphone e tablet prima di condividerle sui social network. La versione premium, da 40 dollari l’anno, consente di accedere a un mixer professionale per "effettare" le canzoni e a una piattaforma di crowdfunding per gli artisti che vogliono provare ad autoprodurre un cd.

Mobile Roadie . Deve molto alla popstar Taylor Swift, che ne è stata prima utilizzatrice, testimonial gratuita e infine socia con un investimento a sei zeri: molto meno, dice lei , di quanto non le abbia reso incrociare i suoi destini con quelli del team di giovani ingegneri gallesi che ha messo a punto questa app il cui punto di forza è la semplicità. In pratica Mobile Roadie consente a qualunque artista piccolo o grande di creare, in pochi passi, la propria app ufficiale per tablet e smartphone, con la possibilità di inserire foto, filmati, mp3 in download gratuito o a pagamento, vendita di mercahandising, chat con i fans e calendario degli appuntamenti. Tra i clienti eccellenti ci sono anche Korn e Beyoncé, mentre gli sviluppatori hanno appena annunciato di avere allo studio anche una versione più raffinata dedicata agli scrittori.

Autorap . Stessi ideatori e stesso modello di business di SingUp!, ma con un approccio più professionale, orientato a scovare nuovi talenti del rap, questa app ha drenato in 6 mesi 25 milioni di dollari di finanziamento da fondi di private equity, agenti e case discografiche.  Con la versione a pagamento è possibile realizzare duetti con gli altri utenti oppure sfidarli in lunghissimi freestyle combos (le battaglie con rime improvvisate rese celebri da Eminem). Il successo è tale che Smule è in trattativa con i talent show American Idol e The Voice per fare loro da partner durante le selezioni.

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