Mytech

Skylanders, i nuovi mostri digitali

Pupazzi hi-tech creati da un giovane ingegnere orientale. Messi davanti a uno schermo, prendono vita. E sono già un fenomeno

Le ha disegnate a matita, a una a una, poi ne ha plasmato l’aspetto con le dita. Ma era ancora poco, voleva che le sue creature fossero vive. Perciò le ha dotate di un chip che le rende riconoscibili dalle principali console dei videogiochi e consente loro di fare il salto in un mondo virtuale. Dove corrono, ruzzolano, saltano, combattono.

I-Wei Huang, 41 anni, taiwanese trapiantato a San Francisco, è il Geppetto della Silicon Valley. I suoi Pinocchio sono gli Skylanders, soldatini in versione contemporanea dallo sguardo sveglio, le forme più varie e il cuore hi-tech. «Veri e propri giocattoli, che i bambini possono scambiarsi, stuzzicare, persino lanciare contro un muro perché sono indistruttibili. Ma che nascondono un tocco magico, la chiave per un’esistenza parallela sullo schermo» racconta a Panorama I-Wei, che per crearli si è ispirato soprattutto al mondo della natura, colorandola con indiscutibile fantasia.

La sua intuizione ha pagato: gli Skylanders sono già un fenomeno di costume, con schiere di collezionisti, i pezzi in edizione limitata venduti a cifre da capogiro su eBay e un giro d’affari che, secondo quanto riporta Bloomberg Businessweek, dovrebbe superare il miliardo di dollari entro un anno. Venerdì 19 arriva in Italia una nuova ondata delle creature di Huang: i Giants, Skylanders di taglia extralarge.

«Un’evoluzione che mi è parsa logica, perché i bambini amano le cose più grandi e più potenti» commenta I-Wei, che con questa sintesi tra fisicità e digitale ha dimostrato l’efficacia di un nuovo paradigma: «Se diamo un cervello tecnologico ai giocattoli, daremo ai nostri figli nuovi stimoli. E apriremo nuove strade alla loro fantasia».

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