Sicurezza

Telegraph: "Le rivelazioni di Snowden aiutano i pedofili"

Secondo la polizia inglese i criminali potrebbero beneficiare delle rivelazioni della gola profonda per sfuggire ai controlli. Ecco in che modo

Uno screenshot della notizia sul Telegraph – Credits: Credits: www.telegraph.co.uk

Deep web, intercettazioni, monitoraggio di telefonini e del web; tutti soprusi che Edward Snowden ha rivelato per far capire al mondo quanto la NSA ci tenga ai dati digitali di milioni di persone. Eppure quei leaks potrebbero aver aperto un mondo a diversi tipi di criminali che, grazie al Datagate, hanno scoperto come sfuggire ai controlli della polizia e rendersi invisibili in rete. È la paura espressa da Oliver Robbins, vice consigliere per l’Intelligence, sicurezza e resilienza dell’Ufficio di Gabinetto del Regno Unito, lo stesso che in tempi non sospetti aveva detto : “Le ingenue rivelazioni di Snowden, se pubblicizzate, faranno molto male alla sicurezza nazionale”. Come riporta il Telegraph , le dichiarazioni rilasciate sono adesso al vaglio dell’Alta Corte britannica all’interno della causa che vede da una parte il Ministero Dell’Interno e dall’altro i legali di David Miranda, compagno dell’ex giornalista del Guardian Glenn Greenwald, trattenuto oltre il dovuto all’aeroporto di Heathrow lo scorso agosto .

Adesso si capisce il perché o almeno è ciò che Robbins sta tentando di far capire. “Rivelare le capacità di MI5 ed MI6 e del governo di ascoltare le comunicazioni dei cittadini potrebbe rendere più facile per i terroristi eludere il rilevamento delle loro mosse oppure agli stati stranieri avversari di identificare i nostri funzionari di Intelligence e agire contro di loro. La cosa peggiore è che i pedofili possono scoprire come nascondere le loro tracce online”.

Ma in che modo?

La Security Service (MI5) e il Secret Intelligence Service (MI6) sono due organizzazioni britanniche separate. Entrambe sono agenzie di Intelligence anche se svolgono compiti diversi. In sintesi, la MI5 ha il compito di “proteggere il Regno Unito , i suoi cittadini e interessi dalle minacce contro la sicurezza nazionale”, il suo responsabile è il Ministro dell’Interno; l’organizzazione MI6 provvede a “raccogliere informazioni al di fuori del Regno Unito a sostegno della sicurezza del governo, della difesa e della politica economica ed estera” ed è sotto la responsabilità del Ministro Degli Esteri.

In Gran Bretagna, ma non solo, le due agenzie, coadiuvate dalla tecnologia messa in campo dal GCHQ, scandagliano la rete alla ricerca di potenziali criminali. Grazie al monitoraggio del traffico, gli organi di controllo riescono a mettere le mani su centinaia di foto e contenuti multimediali pedo-pornografici diffusi in rete, anche nel sottobosco del deep web. I criminali si scambiano file sulle reti anonime ma può capitare che uno solo di questi esca fuori dal recinto e, grazie alle informazioni salvate nei suoi metadati, può portare ad identificarne l’autore.

Una volta capito come la polizia setaccia la rete, i pedofili, e più in generale i cyber-criminali, possono mettere in atto azioni elusive, finora appannaggio degli esperti, per depistare o rendere nulle le ricerche nei loro confronti. Un esempio? Quello di eliminare i metadati dalle foto, ovvero quelle informazioni che fin dall’inizio la NSA ha detto di prelevare e analizzare .  È per questo che Scotland Yard ha avviato un’indagine penale sulla vicenda Snowden, con la convinzione che le dichiarazioni del giovane siano servite non solo per capire come la NSA ci spia, ma anche come eludere la tecnologia di controllo e sfruttare le piattaforme già esistenti per restare nell’ombra.

 
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