Sicurezza

NSA: spiati 200 milioni di SMS al giorno

Il programma Dishfire traccia i luoghi, i contatti e le informazioni finanziarie dei cittadini, che finiscono in un database praticamente infinito. Le rivelazioni del Guardian

– Credits: Thinkstock Photos

Le spifferate di Edward Snowden portano alla luce l’ennesimo abuso perpetrato dalla National Security Agency nei confronti delle persone di tutto il mondo. Il Guardian ha pubblicato nella tarda serata di ieri le ulteriori informazioni rilasciate alla testata britannica dall’informatore, ex appaltatore della NSA, Edward Snowden, che si trova ancora in Russia grazie all’asilo politico concessoli sul finire della scorsa estate.

Negli ultimi documenti diffusi dal Guardian si legge di un programma chiamato “Dishfire, in grado di collezionare “praticamente tutto ciò che può”, compresi i dati sulla localizzazione degli utenti (anche con GPS disattivato grazie alle informazioni delle celle telefoniche), i contatti della rubrica e perfino le transazioni finanziarie quando collegate ad un numero telefonico o effettuate tramite pagamenti “text-to-text”.

Tali informazioni permettono, se collegate ai cosiddetti metadati che la NSA ha più volte confermato di monitorare , di sapere tanto (se non tutto) della vita di ogni singolo individuo monitorato. Secondo quanto racconta il Guardian, l’Intelligence americana avrebbe fatto un uso intensivo di tali messaggi di testo per estrarre informazioni riguardanti progetti di viaggio, persone incontrate e affari economici conclusi; insomma una serie di elementi che metterebbero sotto scacco più di un individuo a questo mondo, soprattutto i “nemici del paese”.

In una presentazione dell’agenzia datata 2011 e intitolata “Messaggi di testo SMS: una miniera d’ora da sfruttare” viene rivelato il programma che ha permesso di collezionare 194 milioni di messaggi al giorno dall’Aprile di tre anni fa. Oltre a Dishfire ci sarebbe poi un ulteriore strumento, chiamato Prefer , in grado di tenere traccia anche delle comunicazioni non tracciate. In questo caso a finire sotto l’occhio vigile del Grande Fratello erano i messaggi di testo automatizzati, quelli inerenti a messaggi in segreteria o all’avviso di una chiamata ricevuta nel momento in cui non vi è rete.  

È chiaro con tale prassi la National Security Agency si pone come soggetto in grado, potenzialmente, di tracciare qualsiasi SMS veicolato sulle classiche linee telefoniche. Da una parte una corsia preferenziale per quelli di personaggi ritenuti interessanti, dall’altra un monitoraggio continuo anche su altre conversazioni, non ancora ritenute vitali per la sicurezza degli USA. In media, come spiega il Guardian, ogni giorno la NSA è stata in grado di estrarre più di 5 milioni di dati tra SMS, notifiche di chiamate perse, avvisi di roaming internazionale, transazioni e così via.

Da parte sua, un portavoce dell’agenzia di sicurezza statunitense ha etichettato come falsa la notizia di una raccolta dati “arbitraria e senza vincoli”. L’obiettivo era, come sempre, quello di scovare segreti e obiettivi stranieri, possibili minacce per l’Occidente. E non possono dire di aver fallito.

 
© Riproduzione Riservata

Commenti