Sicurezza

Nsa e privacy: Internet rete che ci sorveglia tutti

L'analisi del Guardian apre un dubbio sul futuro: la rete senza tutela e la sicurezza preventiva possono essere una scusa per oltrepassare i limiti del diritto?

Manifestanti in Germania contro le intercettazioni della NSA e a favore di Edward Snowden (Credits: Sean Gallup/Getty Images)

Internet come un’enorme rete di sorveglianza di tutti i cittadini americani? È con questa provocazione che il Guardian fa una riflessione su NSA, privacy e sicurezza due giorni dopo le rivelazioni del New York Times relative al fatto che la NSA abbia controllato ogni email che entra o esce dagli Usa senza un mandato specifico, semplicemente facendo una copia di quelle che contengono determinate parole chiave, cancellando tutto il resto, clonando i dati e  conservandoli. "Se hai inviato una email a un amico, un familiare o un collega che si trova all'estero (o se, dall'estero, qualcuno ti ha scritto negli Usa), è probabile che la NSA abbia fatto una copia di quella email perché sospettosa" ironizza puntigliosamente il Guardian sottolineando quando proposto anche da noi: è finita l’epoca in cui la sicurezza giustifica la forzatura del diritto .

In sintesi, la giustificazione da parte dell'amministrazione Obama sulle intercettazioni di email di chiunque, suona più o meno così: il tribunale segreto Fisa (Foreign Intelligence Surveillance Act) dovrebbe approvare gli interventi di controllo sulle comunicazioni telefoniche e le richieste - nell'ambito del programma Prism - di dati e contenuti del traffico Internet (email, messaggi Facebook, ricerche Google, siti visitati) alle varie aziende che operano sulla rete. Quindi: ogni intervento di sorveglianza sarebbe coperto da un mandato.

La finalità di operazioni di questo tipo, dopo gli eventi dell’11 settembre, era chiara: raccogliere informazioni sui movimenti di intelligence stranieri. Ma le invasioni di campo nella sfera dei cittadini, rivelate in questi ultimi giorni, hanno dimostrato che le falle nel sistema ci sono, eccome, non essendo le intercettazioni nè mirate solo agli stranieri né sempre coperte da mandato. Ed essendo in molti casi "preventive". Ovvero: raccogliamo materiale che poi potrà magari venirci utile in futuro.

Tutta la questione ruota intorno al quarto emendamento che dice: "il diritto di ognuno alla sicurezza della propria persona, della proprietà, della stampa, e dei procedimenti, contro atti e intromissioni irragionevoli, non può essere violato, e non può essere stabilita nessuna disposizione contraria dall'autorità, se non in base ad una ragionevole motivazione....".
Ecco perché il Guardian sostiene che si stia aprendo uno spaccato “inquientante” sulla sicurezza e la privacy per il futuro.

Il governo sostiene che acquisire in tutto o in parte tabulati telefonici o email per una successiva analisi non contrasta con il quarto emendamento. Se questa lettura passasse allora la NSA potrebbe acquisire tutte le informazioni che desidera solo perché potrebbero essere rilevanti un domani.

Una sorta di “sorveglianza preventiva”. Che però diventa molto pericolosa e rischia appunto di trasformare Internet in uno strumento di sorveglianza generalizzato. Sempre che non sia già così.
LA VICENDA NSA E DATAGATE

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Leggi l'articolo integrale: The NSA is tuning the Internet into a totale surveillance system

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