Sicurezza

Snowden e lo scandalo NSA, l’Unione Europea sapeva tutto?

Prima del Guardian e del Washington Post Snowden aveva spifferato tutto a Jacob Appelbaum, sviluppatore vicino a WikiLeaks. Politici e governi europei protetti dai federali

Credits: dullhunk, Flickr

Ieri il Der Spiegel Magazine ha pubblicato un articolo che riprende un’intervista fatta alla gola profonda del Datagate da Jacob Appelbaum , uno sviluppatore, hacker e collaboratore di Julian Assange. Poco prima di diventare uno dei più famosi informatori al mondo, Snowden aveva risposto ad un ampio catalogo di domande poste anche da Appelbaum, diventato famoso nel 2010 quando ha rappresentato WikiLeaks ad una conferenza di hacker a New York. Nel corso di certe indagini per WikiLeaks, lo stesso sviluppatore era venuto a conoscenza di alcune pressioni delle autorità americane nei confronti di compagnie come Facebook, Twitter e Google per ottenere dati sensibili degli utenti.

L’intervista a Snowden risale a metà maggio di quest’anno, un paio di settimane prima del rilascio ufficiale attraverso le pagine web del Guardian e del Washington Post. L’incipit della serie di domande arriva da Laura Poitras, documentarista freelance che disse ad Appelbaum di essere in contatto con una fonte anonima dell’NSA che aveva accettato di essere intervistato. Una volta inviate le domande tramite email crittografata, Snowden rispose quasi subito, peraltro senza rivelare la propria identità. I due collegarono che era lui solo dopo l’intervista video da Hong Kong ad opera del Guardian.

La discussione si è concentrata quasi esclusivamente sulle attività della National Security Agencyspiegano i due sul Der Spiegeled è importante sapere che queste domande non volevano sapere cosa la NSA avesse fatto ieri, la settimana precedente o l’ultimo mese. Sono domande globali alle quali Snowden ha risposto quando era ancora alle Hawaii”. Qui si potrebbe aprire una grave crisi internazionale. L’Unione Europea ha più volte, negli ultimi giorni, minacciato gli Stati Uniti di rivelare tutto sul funzionamento di PRISM e sulle pratiche dei federali. Da quanto dice Snowden ad Appelbaum pare che invece la politica europea sapesse tutto. Un bel pasticcio.

Qual è la missione della National Security Agency (NSA) e come si svolge il loro lavoro in conformità con la legge?

La missione della NSA è quella di essere a conoscenza di qualsiasi cosa di importante stia accadendo al di fuori degli Stati Uniti. Questo è un compito notevole e per questo tutti, al loro interno, sanno tutto perché (alla NSA) sono convinti che la non informazione di qualcuno potrebbe portare ad una crisi. Così, ad un certo punto, si crede che sia tutto a posto spiegando quali sono le regole

Le autorità tedesche e i politici nazionali sono coinvolti nel sistema di monitoraggio?

Sì, certo. La NSA non è in buoni rapporti con i tedeschi, così come con gli altri paesi occidentali. Noi li avvertiamo quando vogliamo catturare qualcuno. Usiamo i loro aeroporti e sono loro stessi che ci consegnano le persone. Otteniamo le informazioni sui ricercati in vario modo, ad esempio le prendiamo dai cellulari, anche se utilizzati in paesi completamente diversi da quelli monitorati e che non hanno nulla a che fare con il caso. Le autorità non ci chiedono come abbiamo ottenuti gli indizi e noi non chiediamo nulla a loro. In questo modo si può proteggere il loro personale politico da qualsiasi problema venga fuori, come lo è la massiccia violazione globale della privacy.

Ritiene che la NSA collabori con altri stati come Israele?

Sì, tutto il tempo. La NSA ha una sezione specifica chiamata FAD, Foreign Affairs Directorate. Ha anche aiutato Israele a realizzare il virus Stuxnet.

Quali sono i principali programmi di monitoraggio attivo oggi e come i partner internazionali aiutano la NSA?

I partner nella cerchia dei  "Five Eyes" (sigla dietro cui si celano i servizi segreti americani, gli inglesi, gli australiani, neozelandesi e canadesi)  a volte vanno persino oltre la NSA stessa. Prendete ad esempio il programma Tempora dei GCHQ, i sevizi segreti britannici. Tempora è il primo approccio "Io vedo tutto" nel mondo dell'intelligence. Prende tutti i dati, non importa quali o che diritti viola. Questo deposito permette un monitoraggio senza precedenti ai cui non sfugge nemmeno un bit. In questo momento il sistema è in grado di salvare i dati di tre giorni di traffico ma in maniera ottimizzata. Tre giorni possono non sembrare molto ma non si parla solo di metadati (teoria che cozzerebbe con ciò che dice la NSA ).

Qualcuno può sfuggire?

Beh, se si avesse scelta, non si dovrebbero mai inviare informazioni tramite linee britanniche o server inglesi (o quelle degli altri paesi partner). Anche i bagnini della Regina sarebbero registrati, se solo esistessero.

 
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