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Sicurezza

Microsoft fa causa al governo Usa: "Gli utenti devono sapere se sono spiati"

Nella sua azione legale, il colosso di Redmond si appella al primo e al quarto emendamento della costituzione americana

Nuovo braccio di ferro in Usa sulla privacy digitale tra una compagnia hi-tech e il governo Usa: Microsoft ha citato in giudizio il dipartimento di giustizia americano per fermare il suo tentativo di costringerla a rendere noti le e-mail e altri dati dei clienti senza che essi ne siano messi a conoscenza.

Una mossa che rafforza la pressione delle società tecnologiche contro l'amministrazione Obama e fa eco alla battaglia di Apple per non decriptare i suoi iPhone nelle indagini della polizia.

Nella sua causa, Micrososft sostiene che l'amministrazione Obama viola la costituzione impedendole di notificare a migliaia di clienti le richieste del governo di accedere ai loro dati e alla loro corrispondenza digitale.

In particolare sono invocati il primo emendamento sulla libertà di parola e il quarto che stabilisce il diritto per le persone e per le imprese di essere informate se il governo perquisisce o sequestra le loro proprietà. (ANSA)

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