Sicurezza

Come criptare le proprie email e garantirsi la privacy

Per evitare che la posta elettronica sia letta da estranei, nascono nuove società che promettono messaggi a prova di intercettazione

Credits: Imagoeconomica

Dopo che l’ex agente Cia Edward Snowden ha rivelato al quotidiano The Guardian come la National security agency americana sia in grado di intercettare tutte le email che girano sul web, il mondo si è posto la questione della riservatezza delle comunicazioni: come evitare che la posta elettronica possa essere letta da estranei? L’unico sistema è criptarne i contenuti grazie a società che offrono servizi di anonimato sul web. Fino a pochi giorni fa erano quattro le aziende di fama mondiale specializzate in questo settore.

Ma due hanno appena chiuso: la Silent Circle e la Lavabit, il cui servizio era stato usato proprio da Snowden. Sul sito della Lavabit si legge che la decisione è stata presa per evitare di «essere complice con i crimini contro il popolo americano». Ma ci sono due società, una con server in Svizzera e l’altra in Svezia, che garantiscono email sicure: Neomailbox e Countermail offrono sistemi di criptaggio posta a pagamento (100 dollari all’anno) basati sull’uso di una chiavetta Usb personale da inserire nel computer. Mentre i due principali provider tedeschi Deutsche Telekom e United Internet Ag hanno annunciato che garantiranno ai clienti il criptaggio automatico delle loro email. Uno scenario che potrebbe cambiare gli equilibri sul web. Google, Microsoft e Yahoo! potrebbero perdere clienti in favore di servizi meno globali ma più sicuri.

Un’altra trovata sono i messaggi che si autodistruggono dopo averli letti. Per inviarli basta usare Heml.is, app per Apple iPhone e telefoni Android ideata da Peter Sunde, l’uomo che aveva cofondato il portale Pirate Bay, chiuso mesi fa dalle autorità.

Fra i pirati che si autoconvertono alla battaglia per il web libero c’è poi Kim Dotcom, ex patron di Megaupload.com, il sito più cliccato per scaricare file illegali (chiuso dall’Fbi). Secondo il Wall Street Journal starebbe per lanciare un servizio di email indecifrabili. 

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