Sicurezza

Apple regala i tuoi dati ai governi senza dirtelo

Il rapporto “Who has your back” dell’Electronic Frontier Foundation mette a nudo la gestione della privacy dei big dell’informatica e si scopre che…

Credits: Sham Hardy, Flickr

Che i giganti dell’IT avessero un rapporto complicato con la privacy degli utenti è un dato certo. Se pensavate che Google fosse la sola compagnia a gestire in maniera discutibile la privacy dei navigatori vi sbagliate. Secondo il rapporto annuale “Who has your back ” sono diciotto le aziende messe sotto la lente e analizzate secondo diverse categorie di privacy. Il lavoro è opera della Electronic Frontier Foundation , l’organizzazione internazionale per la difesa dei diritti digitali e della libertà di parola nell’era di internet. Quello che scaturisce dal rapporto è che Apple fa un pessimo lavoro in quanto a protezione dei dati personali in riferimento a richieste dei governi indiscreti. “Analizziamo l’impegno verso gli utenti da parte dei principali fornitori di servizi di tecnologia quando si trovano di fronte a richieste da parte di governi” – si legge nel rapporto.

La classifica dell’EFF

Il rapporto esamina i termini di servizio, le politiche di privacy, le azioni di sensibilizzazione, rapporti di trasparenza e linee guida sulle infrazioni nella varie piattaforme, assegnando una stella ogni volta che l’azienda esaminata soddisfa i requisiti di protezione per i dati degli utenti. Tra le sorprese maggiori c’è di certo Apple che non richiede un mandato per fornire i dati ai governi che ne richiedono visione, non informa gli utenti circa le richieste governative e non pubblica relazioni di trasparenza né combatte per i diritti degli utenti in tribunale. Insomma un’azienda che, a quanto emerge dall’analisi dell’EFF, se ne frega dei propri clienti. “Le relazioni di trasparenza sono diventate una pratica standard nel settore tra le più importanti aziende tecnologiche da quando abbiamo iniziato il rilascio della relazione nel 2011 - ha detto Attorney Marcia Hofmann di EFF - "attraverso queste relazioni abbiamo imparato di più sulle applicazioni di legge per i dati degli utenti con l’obiettivo di incoraggiare le imprese ad intraprendere migliori processi di gestione dei dati personali e della privacy”. Quest’anno due aziende, Twitter e Sonic.net, hanno ricevuto ben sei stelle, mentre Verizon e MySpace non ne hanno nemmeno una. Apple e AT & T hanno ottenuto una stella per la loro partecipazione al Digital Due Process , la coalizione di avvocati per la difesa della privacy.

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