Sicurezza

Datagate: La NSA ha spiato 35 leader mondiali

La notizia è stata data da The Guardian, con la pubblicazione di un appunto confidenziale che lo prova. Che cosa dice Obama?

Thinkstock/Getty Images

Secondo un documento confidenziale, più di 35 sarebbero i leader politici mondiali ad essere stati sorvegliati dalla NSA: lo scritto,  pubblicato da The Guardian, rivela che la NSA ha sollecitato alti funzionari della Casa Bianca, dello Stato e del Pentagono a mettere a loro disposizione i numeri telefonici di leader politici in modo che loro potessero sorvegliarli.

Sembrerebbo almeno 200 i numeri privati consegnati alla NSA, compresi quelli dei 35 leader.

Questa rivelazione aggiunge tensioni ai già difficili rapporti tra USA ed Europa, dopo che Angela Merkel aveva accusato gli Stati Uniti di aver controllato le sue conversazioni telefoniche. E non solo: l'Unione Europea ha infatti già votato dei provvedimenti che vietano agli USA di appropriarsi di dati personali appartenenti a qualsiasi cittadino Europeo.

In risposta alle precedenti accuse della Merkel, Jay Carney, responsabile dell’ufficio stampa USA, aveva dichiarato che gli Stati Uniti "non stanno monotorando e non monitoreranno " le comunicazioni del cancelliere tedesco .

Ma i funzionari di Berlino, in risposta, avevano subito sottolineato che gli Stati Uniti non avevano negato che questo fosse avvenuto in passato.

Arrivando a Bruxelles per un vertice UE, la Merkel ha accusato gli Stati Uniti di abuso di fiducia " Abbiamo bisogno di avere fiducia nei nostri alleati. Ribadisco che spiarsi tra amici non è accettabile per nessuno e questo vale per ogni cittadino in Germania. "

Il memo ottenuto da The Guardian suggerisce che tale sistema di sorveglianza non sia un caso isolato e di come l’Agenzia per la sicurezza Nazionale Americana abbia regolarmente “spiato” i leader mondiali, stimolando anche gli alti funzionari USA a farlo.

L’appunto, datato ottobre 2006, non lascia spazio a dubbi. Nel caso ancora qualcuno li avesse.

I funzionari vicino a Obama, contattati da The Guardian, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni su quest’ultima scoperta.

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