Sicurezza

La Cyber Coalition 2013 ci difende dal nemico informatico

Un campo di addestramento per militari e forze dell'ordine per allenare mente e corpo contro i nemici della NATO 

– Credits: CERDEC , Flickr

Il nome rimanda a famose opere cinematografiche o a reprise videoludici e per questo acquista un senso che va al di là del suo reale significato. La “coalizione” che ci salverà dal male informatico è molto più di una semplice fazione visto che comprende  i principali paesi aderenti alla NATO che uniscono competenze e risorse per aggiornare strumenti e metodi contro i principali trend criminali tra cui quelli informatici.

La Cyber Coalition prepara ogni anno diverse esercitazioni “sul campo”, atte a preparare al meglio gli addetti ai lavori nel campo della difesa informatica. Quest’anno, per la Cyber Coalition 2013, l’addestramento internazionale si è svolto (anche) presso il Comando C4 Difesa di Roma. Qui lo scorso 25 novembre sono cominciate le operazioni che hanno dato vita alle attività annuali, incentrate sul consolidamento e miglioramento delle procedure da attuare durante eventuali attacchi informatici, in concordanza con le principali procedure della NATO. È bene sottolineare che gli incontri non sono finalizzati ai singoli stati dove si svolgono. Come negli anni precedenti, anche a Roma si sono riuniti gli specialisti di diversi stati che hanno condiviso esperienze e metodologie di intervento, spesso intraprese singolarmente all’interno dei paesi natii.

Ad esempio non è un mistero che i Balcani siano più preparati di noi per la guerra informatica e quindi più interessanti nel “raccontare” come hanno affrontato le minacce informatiche passate. Una collaborazione necessaria per avanzare nella lotta al cybercrime e in particolare nelle aree della “gestione degli incidenti (Incident Handling)” e della “condivisione delle conoscenze sulle minacce (Sharing of situational awareness information)” informatiche tra la NATO e i vari Computer Emergency Response Team/Computer Incident Response Capability (CERT/CIRC) Nazionali, quali tematiche centrali dell’appuntamento di quest’anno.

All’addestramento ha partecipato il personale del CERT dello Stato Maggiore Difesa, Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e della Scuola Telecomunicazioni (STELMILIT) di Chiavari. Sono intervenuti, inoltre, esperti delle strutture di sicurezza ICT appartenenti al Ministero Affari Esteri, Giustizia, Sviluppo Economico, Economia e Finanze, del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, dell’Ufficio Centrale per la Segretezza e dell’Agenzia per l’Italia Digitale.

Gran parte del lavoro è stato svolto su un’apposita rete virtualizzata gestita centralmente dalla coalizione. In questo modo si è potuto analizzare, in tempo reale, il livello di difesa globale, il contenimento e la risposta agli attacchi cibernetici e le possibilità di interazione e scambio di informazioni tra i paesi partecipanti soprattutto durante gli attacchi simulati ad infrastrutture critiche e ai sistemi informatici della Pubblica Amministrazione. 

 
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