Sicurezza

Aeroporti: no a smartphone e tablet scarichi sui voli USA

Potrebbero contenere ordigni e minacce per la sicurezza. Per questo prima di salire dovranno essere verificati

– Credits: crucially, Flickr

Basta dispositivi elettronici scarichi in volo. È questa la conseguenza della decisione della TSA, Transport Security Administration, che ha deciso di controllare più attentamente gli smartphone, tablet, portatili, ebook reader e tutto l’hi-tech che i passeggeri sono soliti portare a bordo. L’autorità, che governa i trasporti aerei negli Stati Uniti, dopo il mezzo fallimento del sistema SPOTScreening of Passenger by Observation Techniques, una tecnica per identificare comportamenti strani dei passeggeri, cerca di prevenire attacchi terroristici mettendo direttamente le mani sui gadget delle persone, che potrebbero contenere esplosivi, gas, e quant’altro la moderna industria si possa inventare per eludere i controlli.

Così le compagnie aeree statunitensi, che trasportano passeggeri dentro e fuori i confini nazionali, hanno ricevuto indicazioni ben precise sui controlli da effettuare, non solo direttamente sulle persone ma anche sugli oggetti che portano con sé. A partire da ieri negli aeroporti a stelle e strisce, ma anche europei, mediorientali e africani, gli addetti alla sicurezza hanno cominciato ad ispezionare smartphone, tablet, lettori MP3 ma anche portatili e ebook reader, per verificare che siano realmente attivi e in grado di funzionare ed essere sicuri che non si tratti solo di scatolotti che nascondono minacce per i viaggiatori e il personale di bordo.

L’annuncio delle nuove misure è stato dato il 6 luglio dalla TSA, solo qualche giorno dopo che il Segretario della sicurezza nazionale americano, Jeh Johnson, aveva annunciato di aver invitato l’ente a “migliorare le misure di sicurezza presso gli aeroporti esteri che ospitano voli diretti e provenienti dagli States”, come ha scritto la versione britannica di Wired .

Le pressioni di Johnson sarebbero la risposta ad alcuni report sulle nuove tendenze in fatto di armi a disposizione dei terroristi. A quanto pare più di un gruppo starebbe lavorando alla costruzione di bombe capaci di essere contenute in piccoli dispositivi , così da ingannare e valicare i varchi aeroportuali. Nella produzione dell’ordigno hi-tech ci sarebbe la mano di Ibrahim Hassan al-Asiri, originariamente membro di Al Qaeda ma visto in compagnia di alcuni jihadisti in Siria per trasferire le informazioni fondamentali sulla costruzione.

Come anticipato la scelta della TSA influenzerà tutti i voli che interessano gli Stati Uniti, sia in entrata che in uscita, e quindi anche quelli sul territorio italiano. Una procedura che allungherà i tempi di attesa ai controlli ma che, almeno si spera, possa restituire maggiore fiducia all’ente e al governo statunitense tanto che non è da escludersi una simile operazione anche da parte di altri paesi e compagnie internazionali.

 
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