Sennheiser apertura
Mytech

Sennheiser Urbanite XL, la nostra prova

La taglia è generosa, ma sono comode da indossare e da trasportare. I bonus: suono pulito e bilanciato, efficacia estrema della connettività Bluetooth

Le cuffie wireless fanno sempre la stessa promessa: collegarle via Bluetooth ai propri dispositivi sarà un’operazione facilissima; passare da uno all’altro – per esempio dal telefonino al pc e viceversa – ancora di più. All’atto pratico, però, spesso si finisce per impazzire, almeno per una delle due operazioni. O, peggio, per entrambe. Lo smartphone non le riconosce subito o almeno ci mette un bel po’; le riconosce però, guarda tu, non si connette; staccarle dall’iPhone per sentire la musica dal computer si trasforma invece in una specie di operazione militare nell’inverno della Siberia.

La versatilità, dunque, è il primo pregio che distingue le Urbanite XL della Sennheiser. Un interruttore a scorrimento sul lato sinistro consente di accenderle, spegnerle o renderle visibili. In questa terza modalità, in un paio di secondi si agganciano a qualsiasi sorgente audio dotata di Bluetooth. Abbiamo provato a cercarle con tablet, cellulari, MacBook e computer fissi e non ci sono stati intoppi nel trovarle, in fretta, e agganciarle. Sganciarle da una parte e riagganciarle dall’altra. Lo stesso test, il medesimo balletto, con altri competitor ha prodotto invece risultati al limite del comico.

Sennheiser 1

– Credits: Sennheiser

Il secondo pregio è la grande comodità che le caratterizza. Sono di taglia extra large, come il nome suggerisce, ai limiti del grottesco per chi brama la discrezione (ribaltando il ragionamento, dunque, se volete apparire sono perfette), ma indossandole si rivelano leggerissime e non scaldano anche dopo una maratona di House of Cards. Con altri prodotti, già al termine di una puntata le orecchie cominciano a prendere fuoco. 

Il design, esaltato da una linea di colori deliziosi o dalla sobrietà di un quasi full black, è un altro punto di forza. La parte superiore è percorsa da impunture che richiamano una cucitura a mano, quella inferiore dell’arco, quella su cui la testa va a sbattere, ospita una soffice imbottitura. Piacevole al tatto e anche alla vista, nel beige tendente alla panna che abbiamo avuto in dotazione. Per adattarle al proprio viso ecco un sistema di scorrimento intuitivo e funzionale, che fa sì che calzino a pennello a chiunque. Quasi a chiunque, se avete il viso molto piccolo forse potrebbero rivelarsi esagerate. Il meccanismo per piegarle e trasportarle facilmente in uno zaino o in borsa, con le sue viti a vista, gli dà inoltre un tocco industriale che irrobustisce il senso generale di eleganza.

Suonano in modo pulito, onesto, equilibrato. Vi troverete immersi in un suono di buona qualità

Bene, ma come suonano? La risposta corretta è in modo pulito, onesto, equilibrato. Se siete fanatici della musica sovrabbondante di bassi, potreste nutrire qualche perplessità perché non li «sparano» nelle orecchie come altre. Se preferite la rotondità, se cercate la completezza degli elementi che compongono un brano, sappiate che vi troverete immersi in una buona qualità. Senza eccessi. 

Collegate a un telefonino, anche senza fili, diventano un auricolare. La musica s’interrompe quando arriva una chiamata o la si inoltra e si può rispondere con un tocco sul lato esterno delle cuffie. Ecco l’altra chicca: sul padiglione destro c’è un’area touch – invisibile, quindi bisogna sapere che esiste per usarla – da cui si può anche abbassare e alzare il volume. E se si esagera, nei dintorni del massimo livello un bip ci mette in guardia per salvaguardare il nostro udito.

La batteria è integrata e si ricarica con il connettore microUsb, presente nella confezione assieme a un cavo per collegarle a qualsiasi sorgente non Bluetooth. Filo robusto che ha di serie microfono, controllo volume e tasto per rispondere alle chiamate. Nella scatola c’è anche una bustina elegante per trasportarle dappertutto.

Sennheiser 2

– Credits: Marco Morello

In un contesto urbano si fanno sicuramente notare, peraltro è evidente aspirino alla dignità di accessorio di stile che marchi l’identità di chi le porta. Identità anche musicale, visto che se si alza il volume chiunque è intorno a noi sentirà, in modo abbastanza distinto, cosa stiamo ascoltando. Il prezzo di listino è di 279 euro, ma on line si trovano anche a 220 o poco meno. Un cartellino non esagerato – se paragonato a quelli della concorrenza – per un prodotto di qualità, innanzitutto costruttiva. A patto, certo, che delle cuffie over ear apprezziate una taglia over.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Le 10 migliori cuffie del 2014

Grandi o piccole, per ascoltare musica o giocare, fanno sempre di più compagnia ai nomadi digitali e agli ascoltatori casalinghi. Ecco come scegliere

Abbiamo assaggiato il cibo stampato

Pizza, hamburger, caramelle, ricette complesse. La rivoluzione in cucina passa dalle macchine 3D che preparano un vero pasto con un clic. Ecco che sapore ha

Commenti