C’erano tempi in cui andare a scuola era davvero una gran noia. Tra un canto dell’Eneide e una funzione di secondo grado non si aspettava altro che l’ora di educazione fisica per dare due calci al pallone. Ma gli anni passano e le materie e gli ambiti di studio si evolvono. Con buona pace di Virgilio, che resterà per sempre nei nostri cuori e per tanti anni ancora sui banchi, alcune aziende hi-tech hanno capito che per portare lo studio verso un nuovo livello bisogna intervenire subito, appena dopo che i ragazzi hanno terminato il ciclo di scuola dell'obbligo. Così Samsung ha pensato ad una formula che possa attirare i ragazzi verso una materia interessante che allo stesso tempo può rappresentare un valido sbocco lavorativo per il futuro.

Seconda edizione

È partita da pochi giorni la seconda edizione della App Academy, una sorta di scuola ideata da Samsung con il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria e la Graduate School of Business del Politecnico di Milano con l’obiettivo di formare 30 giovani nel campo dello sviluppo di app Android per un inserimento repentino nel mondo del lavoro, oggi più che mai frenetico e in continua evoluzione. La prima lezione del corso gratuito che si concluderà a Luglio 2015 si svolge nell’Aula Samsung del Politecnico, dotata di dispositivi e soluzioni avanzate per consentire agli studenti di apprendere con la massima rapidità e interattività le conoscenze sulla creazione delle app da ultimare entro la fine del corso.

Formazione di valore

L’iniziativa, dopo il buon seguito della prima edizione, ritorna con un focus sull’Internet delle Cose e la tecnologia indossabile, due ambiti in forte crescita che stanno guidando l’innovazione con la promessa di rinnovare l’approccio delle persone verso l'uso della tecnologia. Che l'IoT (Internet of things) e indossabili rappresentino il futuro è chiaro già da un po’: “Nel nostro Paese si contano 8 milioni di oggetti connessi e ci si attende nel 2015 una crescita del settore nei segmenti delle Smart Car, Smart Home e Smart City – ha detto Mario Levratto di Samsung Italia - l’Internet of Things rappresenta anche da noi un mercato in continua crescita e non coglierne le opportunità lavorative sarebbe un grande errore”. In totale sono state più di 250 le candidature per la Academy, una domanda che rispecchia l'attuale momento di fermento creativo che gira intorno al mondo del digitale e che Samsung ha deciso di promuovere dal basso favorendo la diffusione della conoscenza e valorizzando la figura dello sviluppatore che non di rado è messa in secondo piano rispetto al contenuto.

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