Polaroid is back. Ma come, non era già tornata? Sì, ma quella era un "semplice" operazione di marketing, anzi di licensing per essere precisi. Una concessione del marchio, insomma, per realizzare fotocamere ispirate (nella forma più che nella sostanza) alle gloriose istantanee dello scorso secolo.

Questa volta, invece, c’è di mezzo la rinascita del marchio a tutto tondo. A scommetterci è Wiaczeslaw Smolokowski - il facoltoso imprenditore polacco a capo di Impossible Project, l'azienda composta da ex dipendenti Polaroid che costruisce macchine e pellicole per gli amanti della vecchia istantanea. La notizia, per molte settimane nell'aria, è stata finalmente confermata: Smolokowski ha deciso di acquistare Plr Ip Holdings, la società che detiene fisicamente il marchio e i brevetti della società americana, per rilanciarne le attività in modo completo.

Si (ri)comincia dalla OneStep

Il primo frutto di questa (ennesima?) operazione di recupero - denominata non a caso Polaroid Originals - è la nuova OneStep 2, erede dell’omonimo modello che a partire dal 1977 fece sognare milioni di amatori. Si tratta di una punta e scatta dal costo abbastanza contenuto (119,99 euro) con flash integrato, batteria ricaricabile (attraverso caricatore e cavo USB integrati) e timer per autoscatto.

Con la fotocamera, ci ha tenuto a precisare la casa, arrivano anche le nuove pellicole I-type, che potranno essere utilizzate sia sulla nuova OneStep 2 (15.99 euro il prezzo suggerito per il pack da 8 unità), sia sulle vecchie Polaroid SX-70, 600 e Spectra (prezzi a partire da €18.99 euro).

 

Non è (solo) un'operazione nostalgia

“Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un forte ritorno della fotografia analogica istantanea“, ha voluto sottolineare Oskar Smolokowski, figlio di Wiaczeslaw, oggi CEO di Polaroid Originals. “Questa crescente richiesta va ben oltre l’effetto nostalgia. Nel mondo di oggi, frenico e digitale, un oggetto tangibile al di fuori dello schermo dello smartphone diventa un oggetto prezioso. Unico ed impossibile da riprodurre”.

Parole che sembrano dettate dal cuore, sebbene a pronunciarle sia un ragazzo di soli 28 anni, uno che ai tempi della prima OneStep non era nemmeno nato.

Per saperne di:

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti