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Reflex

Panasonic Lumix G7, la mirrorless che cambia il modo di fotografare

Da un video in 4K a un'stantanea da 8 megapixel. In un clic, o quasi

I video in 4K saranno pure più brillanti e definiti, ma sono anche più pesanti, più difficili da editare e soprattutto non si apprezzano senza una tv (o un monitor) di pari livello.

Per Panasonic c’è comunque un altro buon motivo per passare a una soluzione a ultra-pixel, vale a dire la possibilità di distillare scatti “impossibili” partendo proprio da un filmato alla massima risoluzione: un colibrì che si tuffa nell’acqua, un swing di una mazza da golf nel memento esatto in cui tocca la pallina, le labbra di un bambino che si posano sulla guancia della mamma. È (anche) per questo genere di missioni che è stata concepita la nuova Lumix G7, mirrorless supercompatta che ammicca agli amanti della foto naturalistica e sportiva.

Il principio è noto: poiché ogni video è composto da una sequenza di fotogrammi ravvicinatissimi, nulla vieta di estrapolare una singola istantanea. Rispetto al passato, il vantaggio sta qui nella possibilità di non perdere troppo in risoluzione. Potendo filmare nativamente a una risoluzione di 3840 2160 puxel, la nuova Panasonic Lumix G7 è in grado di bloccare 30 istantanee per ogni secondo di filmato, ciascuno - e qui sta il bello - da 8 megapixel.

L’obiettivo è chiaro, insomma. Panasonic vuole mettere nella mani dei fotografi non solo l’ennesima compatta a ottiche intercambiabili ma un nuovo modo di concepire la fotografia. Nel quale è inutile stare a dannarsi per cogliere l’attimo. Si schiaccia il tasto registrazione e si inizia a filmare; tanto poi basta rivedere il video, fotogramma per fotogramma, e scegliere il fermo-immagine migliore.

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– Credits: Panasonic

410 grammi di peso
La modalità “4K Photo”, questa la denominazione ufficiale della suddetta funzione, non è l’unico aspetto per il quale la nuova G7 merita una sottolineatura. Panasonic ha lavorato egregiamente sugli ingombri (410 grammi di peso, corpo, batteria e scheda SD inclusi), sul display (c'è un pannello touch-screen orientabile da 3 pollici), sul mirino elettronico (LVF Oled con copertura al 100% de campo) e sulla connettività (WI-Fi integrato per la condivisione degli scatti o l’utilizzo della macchina da remoto).

Detto già delle funzionalità 4K, è doveroso dare un’occhiata anche alle altre specifiche interne della fotocamera: il sensore è come da tradizione Panasonic un Micro Quattro Terzi, nella fattispecie da 16 megapixel e 25.600 ISO di sensibilità massima, qui corredato da un processore Venus Engine accreditato di una cadenza di scatto di 8 fps (AFS) o 6 fps (AFC).

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Fuoco e rumore sotto controllo
L'AF della Lumix G7 promette tempi di messa a fuoco rapidissimi, ciò anche in virtù di una tecnologia (Depth From Defocus - DFD) che calcola la distanza dal soggetto valutando due immagini con differenti livelli di nitidezza contestualmente all’analisi delle caratteristiche ottiche dell’obiettivo. Non meno ambizioso il sistema di riduzione del rumore, che funziona elaborando i dettagli d’immagine sulla base dell’ambiente e delle specifiche condizioni di ogni singolo scatto.

Panasonic Lumix G7 sarà in vendita dal prossimo mese di Luglio in tre versioni (corpo macchina e kit 14-42mm o 14-140mm). Prezzi a partire da 699 euro.

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