Reflex

Nikon DF, una full-frame d’altri tempi

Sotto un vestito piuttosto retrò si nasconde una dotazione raffinatissima con molti componenti rubati all’ammiraglia D4. Ma il comparto video è assente

– Credits: Nikon

La potremmo definire la full-frame vintage o anche la full-frame che non ti aspetti (soprattutto da un marchio come Nikon). O più semplicemente potremmo dire che la nuova Nikon Df è una reflex che nasconde prestazioni da fuoriserie moderna in un corpo macchina d'altri tempi. Un connubio che funziona, non lo scopriamo certo oggi. Del resto basta dare un’occhiata al catalogo di tutti i principali produttori di fotocamere per capire quanto sia gettonata la commistione fra vecchio e nuovo. Senza contare che il concetto stesso di full-frame è qualcosa che ha radici molto lontane, che affondano nelle gloriose 35 millimetri dello scorso millennio.

FOTOGRAFIA SENZA COMPROMESSI
E quindi, con uno sguardo al presente e uno al passato Nikon aggiunge un’altra pedina al suo personalissimo scacchiere di macchine pieno formato: dopo la D700, la D800, la D610, la D3x e la D4 ecco questa Df, una reflex che integra lo stesso sensore di immagine della D4 (un Cmos in formato FX da 16,2 megapixel) in un corpo macchina compatto (710 grammi il peso senza batteria) e ricco di dettagli estetici - dall’impugnatura testurizzata alle le ghiere meccaniche e il pannello superiore piatto – che si rifanno alle classiche reflex a pellicola Nikon degli anni Settanta e Ottanta, come la F2 e la F3.

Nikon-Df-fronte-retro_emb8.jpg

Dal punto di vista delle prestazioni fotografiche siamo ai vertici: sulla carta d’identità della Df spiccano, oltre al già citato sensore FX da 16,2 megapixel - la gamma ISO nativa compresa tra 100 a 12.800 (estendibili fino a 204.800 equivalenti) e la raffica fino a un massimo di 5,5 fps (sia in formato FX o quello DX). La nuova Nikon Df utilizza inoltre un autofocus a 39 punti (sensibile fino a -1 EV, compatibile con obiettivi fino a f/8 e con quattro modi area AF) qui supportato da un sistema di riconoscimento della scena basato su un sensore RGB da 2016 pixel.

VIDEO? NO, GRAZIE
Per una precisa scelta di campo non sono ci sono risorse o funzionalità per la ripresa video. La Df, in sostanza, resta una reflex dedicata ai puristi della fotografia, senza se e senza ma. Una decisione per certi versi discutibile (visto che stiamo parlando di un oggetto da quasi 3000 dollari) dettata forse dalla volontà di colpire dritto al cuore tutti quei fotoamatori che considerano il video una distrazione o comunque qualcosa di secondario. Nessuna scelta radicale, invece per quanto riguarda il Live View: oltre al classico mirino ottico (nella fattispecie un’unità con pentaprisma in vetro ottico con una copertura dell’inquadratura pari al 100% circa e un ingrandimento di 0,7x) la Nikon Df permette di inquadrare la scena direttamente sul monitor Lcd da 8 pollici (e 921mila punti), con tanto di reticoli di supporto opzionali per rapporti di immagine 1:1 o 16:9.

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DISPONIBILITA' E PREZZO
Particolare attenzione è stata riservata alle funzioni di ritaglio - supportato il formato DX (e rapporto 5:4) che può essere attivato automaticamente montando un obiettivo DX – e alle opzioni di ritocco on camera. I menu comprendono nella fattispecie opzioni per correggere occhi rossi e bilanciamento del colore, elaborazione RAW, ridimensionamento, filtri Skylight, Satura colori, Cross-screen, Controllo distorsione, Distorsione prospettica, Raddrizzamento e Fisheye).

La nuova Nikon Df arriverà sul mercato nelle prossime settimane a un prezzo stimato di circa 3000 dollari in kit con ottica AF-S Nikkor 50mm F1.8G, riedizione in chiave vintage di uno dei più celebri obiettivi a focale fissa della casa. Trattandosi di una fotocamera in formato FX, la compatibilità con l’intera gamma Nikkor sarà comunque garantita.

 
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