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Pono, Neil Young e il suo lettore audio FULL HD

Ieri Neil Young ha presentato la sua attesa creatura, un lettore audio studiato per riprodurre file in formato FLAC. Promette una qualità audio senza precedenti, guadagnando il plauso delle rock-star e le perplessità degli scettici

Pono

– Credits: Pono

Chiunque abbia messo piede almeno una volta in uno studio di registrazione è al corrente di una verità piuttosto infelice: a prescindere da quanto bene hai suonato e registrato la tua musica, una volta che verrà riversata su un formato digitale la sua qualità sarà di gran lunga inferiore a quella originale. Questo vale per gli mp3, naturalmente, ma anche per i CD.

Questo problema sta assumendo proporzioni sempre più visibili (o udibili, se preferite) a fronte del dilagare di formati compressi e delle nuove piattaforme di streaming. Così, mentre milioni di persone ogni giorno scelgono Spotify come risorsa primaria per rifornirsi di musica, chi con la musica ci lavora ogni giorno ha pensato bene di fare qualcosa.

Quel qualcuno è Neil Young, un mito vivente del rock che negli ultimi anni ha lavorato a Pono , un formato audio e allo stesso tempo un player-audio che promette una qualità senza precedenti.

“Quando ascolti un mp3 è come se stessi ascoltando musica sul fondo di un oceano, 300 metri sotto il livello del mare, con un casco da palombaro a coprirti la testa” spiega Young nel video di presentazione di Pono “Con i CD le cose non cambiano poi molto, diciamo che è come se stessi nuotando a 60 metri di profondità. Quando arrivi a 192 Khz di qualità audio, finalmente esci dall’acqua e cominci davvero a respirare, ti senti sollevato, stai effettivamente bene.

Con questa metafora laboriosa, Neil Young dichiara l’intento di voler aprire la strada a una sorta di formato FULL HD per lettori audio, che poi altro non è che il già noto formato FLAC . Ieri, nella cornice della conferenza SXSW, Neil Young ha presentato al mondo Pono Player una sorta di discendente triangoliforme del tradizionale lettore audio, studiato per chi vuole ascoltare musica nella migliore qualità che la tecnologia odierna possa offrire. PonoPlayer costerà 399 dollari, avrà 128 giga di memoria e disporrà di due ingressi, uno per le cuffie e uno per il collegamento ad altri dispositivi.

Pono nasce con l’ambizione di ridare dignità qualitativa alla musica diffusa online partendo direttamente dalla comunità degli artisti internazionali. Per questo motivo, invece di affidarsi a grandi finanziatori (o alle stesse major discografiche) Young ha pensato bene di lanciare una campagna Kickstarter che in meno di 24 ore ha già rastrellato più di 1 milione di dollari, ben più degli 800.000 fissati come traguardo. Merito anche dell’endorsement di tantissimi nomi dello star system musicale, in ordine sparso: Dave Grohl, Bruce Springsteen, Sting, Beck, Flea dei RHCP, Elton John, Eddie Vedder, Jack White e tanti altri.

Insomma, gli addetti ai lavori sono già tutti entusiasti della “creazione” di Neil Young, e quasi tutti affermano senza esitazioni che la musica, ascoltata con un lettore Pono Player, è tutta un’altra cosa, la qualità è nettamente superiore, ma soprattutto, consente di immergersi ancora di più nell’esperienza sonora.

Non la pensano allo stesso modo molti dei detrattori che, in questi giorni, si affrettano a sancire anzitempo il probabile fallimento dell’operazione Pono. Su Gizmodo, ad esempio, Mario Aguillar sostiene che non ci sia alcuna prova scientifica che un formato a 192 Khz venga percepito dall’orecchio umano in maniera differente di uno a 44,1 Khz.

Comunque sia, il varo di Pono è stato un successo. Ora rimane da capire se il buon Young riuscirà a lanciare uno store digitale dedicato e, soprattutto, se riuscirà a convincere le case discografiche a convertire i propri cataloghi in formato FLAC.

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