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Philips 49PUS6501 Ambilight Ultra HD Tv: la recensione

Un 49 pollici 4K dal rapporto qualità prezzo piuttosto interessante. Cosa ci ha convinto e cosa no

Si fa presto a dire Ultra HD. Si fa presto a decidere di rottamare il vecchio Lcd per un nuovo, gigantesco e scintillante televisore 4K. Poi però nascono i dubbi. Cosa scegliere? Quanto spendere? E soprattutto come assicurarsi che una tecnologia che oggi è allo stato dell’arte non diventi obsoleta nel giro di poco tempo?

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A tutti questi interrogativi Philips risponde con una famiglia di prodotti da 43 a 75 pollici accomunati dalla presenza a bordo del sistema Ambilight, la tecnologia che sfrutta una serie di Led posizionati sulla parte posteriore del televisore per creare riverberi di luce in tutto l’intorno della parete di installazione.

La possibilità offertaci dall’azienda di provare uno dei modelli di mezzo della Serie 6500, il nuovo Ultra HD 49PUS6501, ci permette di spingerci in qualche considerazione più approfondita su questa tecnologia e, più in generale, sull’offerta 4k del produttore. Qui di seguito le nostre impressioni.

 

Un 49 pollici dal passo lungo
Quasi 50 pollici di diagonale (49 per l'esattezza) non sono un'esagerazione per un Tv di ultima generazione, ma per chi arriva da uno schermo Lcd da 30-35 pollici la differenza si sente (e si vede). Nel suo habitat naturale, il salotto, il 49PUS6501 fa la sua bella figura nonostante qualche peccato veniale. Lo spessore, ad esempio, non è dei più ridotti e anche i materiali, a ben guardare, non sono da sballo: la plastica abbonda, sia nella cornice che sui piedistalli, sebbene Philips faccia di tutto per mascherarla (c'è una verniciatura metalliscente che fa apparire il televisore più raffinato di quello che è in realtà).

Il problema vero, in realtà, riguarda la gestione degli ingombri: il 49PUS6501 poggia infatti su uno stand dal passo lunghissimo (oltre un metro e dieci da piedino a piedino), peraltro non regolabile. Per collocare la Tv in modo stabile, insomma, occorre un piano d’appoggio da almeno 120 cm, un requisito che per qualcuno potrebbe essere difficile da soddisfare.

Bello di notte
Una cosa è certa: come tutti i modelli Ambilight, anche il 49 pollici della Serie 6500 di Philips dà il meglio di sé nelle ore serali. Merito delle due file di Led (7 per lato) collocate sulla parte posteriore del telaio. È da qui che fuoriescono i fasci di luce del sistema Ambilight, veri e propri riverberi luminosi coordinati con tutto ciò che viene proiettato frontalmente. 

Il risultato è un’immagine che fuoriesce – letteralmente - dai suoi confini naturali, creando un vero e proprio continuum con la parete del salotto. Sembra un gioco di prestigio un po’ fine a se stesso, ma a ben guardare si tratta di un modo piuttosto originale per creare un'atmosfera unica in tutto l'intorno del televisore. Lo si capisce in modo quasi inaspettato disattivando il sistema dopo qualche ora di proiezione: senza Ambilight l'esperienza visiva sembra quasi "sgonfiarsi", una festa che finisce lasciando tutti un po' malinconici.

L’effetto è ancor più speciale (leggasi spettacolare) se oltre al Tv si dispone anche di un sistema di lampadine Hue; il 49PUS6501 è in grado di dialogare anche con le lampadine connesse di Philips, così da realizzare un sistema di illuminazione casalingo sincronizzato con le immagini del televisore. Significa che le luci di casa sono in grado di variare colore e intensità in base a ciò che viene trasmesso sullo schermo, in tempo reale. Ideale, ad esempio, per tutti quegli appassionati di videogames che amano immergersi in toto nel clima del gioco.

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Calibrato di natura
La possibilità di riprodurre contenuti in 4K provenienti da Netflix e da Sky ci offre la possibilità di saggiare le doti di ultra-definizione della Tv, anche se – va detto – i 49 pollici non rappresentano la cubatura ideale per apprezzare a pieno il dettaglio dei contenuti ad altissima risoluzione. Più apprezzabile, forse, la qualità dell’upscaling da immagini in SD o HD. L’ennesima dimostrazione, casomai ce ne fosse bisogno, che l’Ultra HD è uno “sport” che si può praticare anche senza contenuti ad altissima risoluzione, l’importante è saper valorizzare le fonti in entrata.

Del 49PUS6501 c'è piaciuto in modo particolare l'equilibrio sulle impostazioni chiave. A parte un paio di regolazioni su temperatura e contrasto (rispondenti più che altro a un nostro gusto personale), non abbiamo sentito la necessità di intervenire sui setting più intimi della Tv: il televisore esce di fabbrica già ottimamente calibrato. Davvero accurata, in particolare, la taratura del colore, nonostante l’assenza del supporto wide color gamut.

Certo, il nero non è quello di un Oled, e a volerla dire tutta, il vantaggio a livello di range dinamico ci è parso alquanto impercettibile. Philips assicura il supporto all'HDR 10, ma alla resa dei conti la differenza a livello di contrasto, luminosità e ampiezza cromatica non è così evidente. il motivo è da ricercare perlopiù nell'assenza di un sistema full array con local dimming, una prerogativa che Philips riserva ai Tv di fascia più alta.

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Una Tv davvero smart
Doveroso spendere due parole sulle funzionalità smart del televisore che, lo ricordiamo, si basa su Android Tv, qui nella versione 5.1. L’integrazione della piattaforma del robottino verde è stata condotta con maestria, sia sul piano dell'interfaccia, sia per ciò che riguarda la reattività ai comandi: certi lag palesati da altri modelli “intelligenti” powered by Google (anche più costosi) qui non si vedono. Si scorre, si clicca, si digita senza troppi patemi. Giova a questo proposito l’ottimo telecomando double-face con tanto di tastiera Qwerty sul lato B: cercare un video su YouTube dal televisore non è mai stato così semplice.

Convincente anche la dotazione in termini di connettività. Il 49PUS6501 si presenta con ben 4 uscite HDMI (di cui due compatibili per la riproduzione di contenuti HDCP 2.2, HDR e 4K/60p), 3 porte Usb, una presa scart, ingressi audio, una presa Ethernet e uscita ottica digitale per il collegamento ad altoparlanti esterni. Nella nostra prova siamo stati in grado di gestire contemporaneamente una Apple Tv, una chiavetta Chromecast, un media center, un lettore Blue Ray e un NAS collegato in Dlna senza alcun problema.

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Nella media la qualità dell'audio: il suono che esce dal sistema di altoparlanti posteriori (20 Watt la potenza totale) offre una buona dinamica soprattutto alle medie e alte frequenze, mentre risulta un po’ gracile sulle basse. Ma tant’è, questo non è il genere di apparecchio che punta a incantare le orecchie e il cuore degli appassionati di alta fedeltà. Chi volesse un sonoro più "robusto", farebbe meglio a puntare più in alto o quanto meno a considerare l’acquisto di una soundbar da collegare all’uscita ottica.

Conclusioni
Philips 49PUS6501 non è il televisore più grande, né tantomeno il più sottile o il più evoluto Ultra HD oggi in commercio. Ma ha qualità rare per un prodotto di questa fascia di prezzo (799 euro): accuratezza nella calibrazione del colore, qualità dell’upscaling, funzionalità smart, solo per citarne alcune, oltre naturalmente alla presenza di un sistema di retroilluminazione diffusa (Ambilight) comunque unico nel suo genere.

Migliorabile il livello delle finiture dell’apparecchio così come l’impatto dell’HDR, poco più che un vezzo per un televisore senza local dimming né wide colour gamut. Si tratta in ogni caso di un benefit che l'acquirente si porta a casa.

Nel complesso una Tv che può appagare la voglia di rinnovamento degli schermipiattisti della prima ora. L’Oled resta di un altro Pianeta, ma l'idea di acquistare un prodotto allo stato dell'arte al costo di un buon cellulare è qualcosa di più che un semplice ripiego.

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