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Perché Netflix bloccherà le VPN

Il servizio di streaming vuole proteggere gli accordi di licenza fra Paese e Paese. Per questo controllerà gli utenti che occultano la loro connessione

La notizia arriva dalla stessa Netflix, attraverso un comunicato dal titolo piuttosto esplicito, Evolving Proxy Detection as a Global Service, ovvero come evolverà il rilevamento del proxy in base al servizio globale. In esso si fa riferimento a quella che di fatto è una delle prassi più comuni fra gli utenti più smaliziati: l’utilizzo di applicativi informatici di varia natura (VPN, proxy, servizi di unblocking) per "ingannare" i fornitori di servizi che impongono restrizioni geografiche alla fruizione dei propri beni digitali.

Netflix - questo in sintesi il succo del comunicato diramato dalla società - cercherà di individuare gli utenti che utilizzano tecniche di varia natura per aggirare le limitazioni legate al Paese di appartenenza, evitando in questo modo accessi non autorizzati ai contenuti presenti sugli account esteri. La misura, nello specifico, si concretizzerà in un messaggio di errore che comparirà agli utenti che fanno uso di sistemi di occultamento, quali appunto proxy, unblockers e VPN, con il suggerimento a disinstallarli.


 

L’obiettivo dichiarato di Netflix è dunque quello di impedire che film e serie tv trasmessi in alcuni Paesi finiscano per essere visti anche da utenti di altre nazioni senza opportuni accordi di licenza. La programmazione del servizio, infatti, varia da Stato a Stato in base a specifici diritti di sfruttamento: serie proprietarie come House of Card o Orange Is The New Black, per esempio, in Italia non sono state ancora trasmesse in quanto già "promesse" (leggasi vendute) a Sky e Mediaset Premium.

In questo modo, naturalmente, vengono a essere penalizzati anche tutti coloro che fanno un uso meno improprio delle tecnologie di connessione nascosta, ad esempio per ragioni di sicurezza, o per fruire di contenuti sottotitolati in altre lingue. Netflix,comunque, ha più volta ribadito la volontà di arrivare a una programmazione unica per tutti i Paesi serviti: "Vogliamo che tutti i nostri iscritti, in tutte le nazioni, abbiano accesso ai nuovi titoli del catalogo Netflix nello stesso momento", ha spiegato a Panorama.it Joris Evers, VP, Head of Emea Communications della società.

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