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Perché Google vuole un sistema operativo universale

L’esempio di Microsoft e Apple da un lato, le necessità degli utenti dall’altro. Ecco perché Android e Chrome OS sono destinati a convergere

La ricetta di Android è replicabile anche al di fuori del mondo smartphone? Al momento si possono fare solo pronostici, quel che è certo è che Google proverà in tutti i modi a fare del suo sistema operativo più riuscito un modello vincente e mutabile, anche in altri campi.

Sundar Pichai, in questo momento l’uomo più influente del gruppo dirigente di Mountain View, avrebbe già definito il piano d’azione: l’obiettivo - spiega il Wall Street Journal - è arrivare a un sistema operativo unico in grado di funzionare su tutti i dispositivi di largo consumo, non solo smartphone e tablet, quindi, ma anche dispositivi indossabili, oggetti connessi e soprattutto PC. Tradotto in parole povere ciò significherebbe far convergere Android e Chrome OS in un’unica piattaforma, qualcosa di molto simile a quanto fatto da Microsoft con Windows 10.

I tempi, in realtà, non sono ancora maturi per una rivoluzione, ed è la stessa Google a precisarlo in un post apparso sul blog di Chrome OS: "Stiamo lavorando sui modi per riunire il meglio di entrambi i sistemi operativi, ma non c'è nessun piano per eliminare gradualmente Chrome OS", ha chiarito Hiroshi Lockheimer, SVP Android, Chrome OS e Chromecast, sottolineando il successo riscosso dai Chromebooks ( i notebook low-cost basati su Chrome OS) nelle scuole e nelle aziende.

La strada tuttavia sembra già segnata: in un futuro più o meno prossimo la sottile linea di demarcazione che separa il sistema operativo tascabile di Big G dal suo corrispettivo per PC sparirà definitivamente, o comunque sarà impercettibile.

Da un lato c’è la necessità di semplificare l’esperienza d’uso multipiattaforma (la stessa Apple, con gli ultimi aggionamenti di Mac OS, ha voluto portare molti elementi di iOS sui suoi computer portatili). Dall’altro c’è la necessità di ridurre il divario fra i due mondi: oggi Android viaggia su percentuali bulgare (ogni 10 dispositivi mobili venduti, più di 8 sono equipaggiati con il sistema operativo del robottino verde), mentre Chrome OS raccoglie le briciole del mercato PC (circa il 3% della torta, secondo IDC).

L'alfabeto di Google sarà pure lungo e complesso, ma resta pur sempre il tentativo di offrire un linguaggio unico, universale, facilmente comprensibile da tutti.

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